Fiorentina, Grosso a Sky Sport: "Gruppo voglioso di riscattarsi. Il 4-3-3? Conta l'identità, non i numeri. A Firenze c'è una passione travolgente".
VIDEO VN - Grosso: "Bisogna completare centrocampo e difesa"
Dopo la conferenza stampa, il tecnico della Fiorentina Fabio Grosso ha parlato così ai microfoni di Sky Sport:
"Ho trovato un gruppo voglioso e generoso, desideroso di riscattare una situazione che non è andata giù a nessuno come quella passata. Ci sono state molte novità, tante figure nello staff e diversi calciatori. Sono giunti 9 volti nuovi e forse qualcun altro manca ancora… la capacità deve essere quella di mantenere l'entusiasmo restando però coi piedi ben piantati a terra, consapevoli con lucidità ed equilibrio che ci attendono tanto lavoro e un percorso lungo per costruirci. Lo spogliatoio è fondamentale: se non si crea una mentalità condivisa, un'identità che unisca tutti… si restera solo una rosa di buoni elementi e non una squadra capace di raggiungere grandi traguardi. Il contesto è stimolante, ma non dobbiamo perdere di vista la meta: questa è un'annata in cui bisogna ripartire e oliare i meccanismi giusti richiede del tempo"
Il primo match
“Domani contro il Benevento sarà la prima sfida da dentro o fuori e intendiamo farci trovare pronti. Le premesse per mettere in piedi qualcosa di importante ci sono tutte. La disposizione in campo? La flessibilità mi ha sempre contraddistinto: per durare in questo mondo servono idee limpide, ma a me interessa un'identità di gioco, non uno schema fisso, per quanto abbia adottato spesso il 4-3-3. Questo va oltre i dati tattici, ma in base alle caratteristiche degli interpreti le dinamiche variano, e i ragazzi devono dimostrarsi bravi a muoversi in sintonia. Ho a disposizione molti elementi dalle enormi potenzialità e se saremo in grado di farle emergere sul terreno di gioco raccoglieremo quanto prefissato all'inizio di questa avventura”.
L'orgoglio di essere a Firenze
“Sono felice della mia carriera, ho superato parecchie sfide e ostacoli che mi hanno formato facendomi maturare un bagaglio d'esperienza che ora mi torna utile. Il mio scopo non è mettere in mostra me stesso, ma dare il massimo per esaltare le doti dei calciatori ponendoli al centro del progetto, dato che i veri protagonisti sono loro. L'impatto con la realtà Fiorentina? Si tratta di un ambiente unico, la passione qui è travolgente, si respira una grande carica e noi la percepiamo tutta. C'è una carica enorme, ed è fantastico, ne sono davvero felice. Il mio dovere è far capire che occorre saper edificare le cose con calma, che il cammino davanti è lungo perché una stagione attraversa diverse fasi. Per la mia carriera Firenze rappresenta un grande traguardo e sono fiero di essere qui. Sto dando tutto per far sì che anche la tifoseria possa essere orgogliosa di me”.
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