Kalinic ha detto no alla Cina, anche se la telenovela potrebbe non essere ancora finita. In passato altri giocatori hanno rifiutato importanti offerte
Silvio scende in campo, ma Vialli dice no al Diavolo
1986: Silvio Berlusconi, diventato da poco presidente del Milan, si “innamora” di Gianluca Vialli, in forza alla Sampdoria. Il patron rossonero prova a scuotere il collega Mantovani offrendo quindici miliardi di lire. Il numero uno blucerchiato non sa come fare a dire no. Ci pensa, allora, il giocatore a rifiutare il corteggiamento del Diavolo: “Ho riflettuto molto. La conclusione è che nelle grandi squadre sei soprattutto un numero in funzione dei risultati. A me, in questo momento, interessa soprattutto essere una persona”. Vialli lascerà Genova nel 1992, con uno scudetto in tasca.
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