L'esonero di Fabio Grosso analizzato nei dettagli. Le indiscrezioni della Gazzetta

L'esonero di Fabio Grosso è stato il primo grande colpo di scena in questa Serie A. 3 partite che hanno messo in luce tutte le difficoltà del tecnico ex Sassuolo. Difficoltà che non si sono limitate al campo, come scrive la Gazzetta dello Sport. Il mercato non ha lasciato soddisfatto le esigenze di Grosso, con una squadra che non rispecchiava l'identità del suo Sassuolo.

I problemi

Le ali sarebbero uno dei temi centrali. Non sono arrivati gli esterni in grado di andare sul fondo, ma giocatori come Mastantuono, che non avrebbe le caratteristiche richieste da Grosso. Il tecnico desiderava un mediano alla Matic davanti alla difesa, ed il profilo individuato dalla dirigenza era quello di Hojbjerg, centrocampista dell'OM. Una mancata certezza nella fase difensiva, che avrebbe indotto Grosso a pensare alla difesa a 3. Un nuovo modulo mai attuato, nonostante le prime uscite da dimenticare.
Grosso grafica

Lo screzio

Da qui la negatività percepita da Grosso, che avrebbe detto a Paratici: "Se mi vuoi bene, esonerami". Una serenità mai trovata, che avrebbe inciso su tutto l'umore del gruppo. Paratici e Ferrari avrebbero voluto tenerlo in panchina almeno fino alla sosta, ma il litigio tra il ds ed il tecnico (post Torino), ha accelerato il processo. Per Fabio Grosso, la Fiorentina 2026/27 era una squadra inallenabile, e proprio per questo avrebbe detto di non volersi presentare alla ripresa del lavoro al Viola Park prevista per il giorno successivo.

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