Il brasiliano ha giocato sessantuno minuti con la Primavera
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Cinque mesi e cinque giorni dopo, riecco in campo Domilson Cordeiro dos Santos, per tutti Dodô. Il terzino brasiliano è tornato a calcare il rettangolo di gioco per la prima volta dall'infortunio patito in occasione della quinta giornata di Serie A contro l'Udinese. Lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, il responso degli esami. Da quel giorno è iniziata la rincorsa per tornare a giocare il prima possibile. Una rincorsa conclusa oggi, in occasione di Fiorentina-Bologna Primavera.
Come un fratello maggiore prima del calcio d'inizio ha incoraggiato tutti i compagni di squadra singolarmente. I primi venti minuti sono stati quasi di ulteriore riscaldamento, infatti non è mai sceso sulla fascia limitandosi a coprire l'area di competenza. Da segnalare una chiusura in area decisiva per evitare la conclusione a rete degli avversari. Poco dopo la mezz'ora un paio di ingressi nella metà campo avversaria, ma senza mai realmente affondare. Si fa anzi superare in velocità da Lai che poi mette un pallone pericoloso in area. Poi, nel finale di frazione, un paio di cross per iniziare a rispolverare uno dei pezzi migliori del repertorio.
Ha il merito di avviare l'azione del vantaggio gigliato, poi assiste da lontano al raddoppio, quindi dopo 61 minuti lascia il campo per far entrare Biagetti. In generale una prova in linea con le aspettative, senza particolari sussulti né fiammate, com'è normale che sia per un giocatore rientrato dopo un infortunio così grave. In pratica Dodo ha pensato, giustamente, a non farsi male e a riprendere una graduale confidenza con una partita vera dopo cinque mesi ai box. Da capire se ci saranno altre uscite agli ordini di Galloppa prima di tornare pienamente a disposizione di Italiano, che ha osservato attento.
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