Già quest’estate, la coppia Paratici-Goretti sapeva che Oulai avrebbe dovuto affrontare un periodo di adattamento

Brova dei fatti Vanoli

Vanoli, adesso sciogli le briglie a questa Fiorentina: il talento al comando!

�Non è importante Oulai, è importante la Fiorentina». Queste le parole di Paolo Vanoli ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Sassuolo. Parole che stridono con il volere popolare: con il passare dei giorni, i tifosi chiedono sempre più insistentemente la titolarità dell’ex Trabzonspor. Ma cosa intendeva l’allenatore della Fiorentina?

Nessuno, sottolineano dal Viola Park, mette in discussione il lavoro quotidiano del centrocampista. Anzi. Tutta la squadra, da Vanoli ai compagni, si sta impegnando per aiutare Oulai ad adattarsi al calcio italiano e a uno stile di vita completamente diverso da quello a cui era abituato. Un percorso che va dall’apprendimento della lingua italiana, per la quale Oulai sta prendendo lezioni private, al lavoro sul campo, dove l’ex Trabzonspor sta assimilando sempre meglio i dettami tattici di un campionato complicato come quello italiano.

Ma servono tempo, calma e pazienza. Paolo Vanoli tiene in grande considerazione Oulai, conoscendone le potenzialità, ma la crescita del centrocampista richiede tempo. È un lavoro che va oltre il rettangolo di gioco e riguarda anche abitudini e stili di vita diversi, in cui un classe 2006 si è trovato catapultato all’improvviso. È un periodo di ambientamento necessario per chiunque.

Christ Inao Oulai

Un processo di cui i responsabili del mercato viola erano consapevoli. Già quest’estate, la coppia Paratici-Goretti sapeva che Oulai avrebbe dovuto affrontare un periodo di adattamento per diventare un giocatore forte e completo. Una maturazione che potremmo vedere compiersi nella prossima stagione, quando avrà un anno di Serie A alle spalle.

Sono tutte valutazioni che Vanoli compie giorno dopo giorno e che spiegano la scelta di non schierarlo titolare, per salvaguardare un equilibrio di squadra necessario per arrivare alla vittoria. Detto ciò, i miglioramenti sono evidenti: dalla gestione dei cartellini, con il giocatore sempre meno irruente rispetto alle prime apparizioni, al posizionamento tattico in campo. Non a caso, le prestazioni contro l’Atalanta prima e il Sassuolo poi sono state molto positive.

Insomma, tempo al tempo, con la sensazione sempre più diffusa che l’attesa per vedere il vero Oulai sarà ripagata eccome.

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