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Da -8 a +8: se mai qualcuno vincerà di nuovo in viola, sarà grazie a Paolo Vanoli

Da -8 a +8: se mai qualcuno vincerà di nuovo in viola, sarà grazie a Paolo Vanoli - immagine 1
Vanoli è ad un passo dal realizzare qualcosa di inaudito nella storia del nostro campionato: il futuro, grazie a lui anche se non con lui, può ancora prosperare
Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 

Stiamo vivendo qualcosa di a suo modo epocale, a tutti gli effetti storico. Se è vero, com'è vero e come dice Vanoli, che i numeri parlano chiaro, c'è un dato che diverrà realtà tra non molto tempo e che "incoronerà" la Fiorentina come prima e unica squadra ad essere riuscita a salvarsi senza aver vinto nessuna delle prime 15 partite di Serie A, passando da otto punti sotto a otto punti sopra la linea rossa nel giro di circa quattro mesi. Perdonateci se siete scaramantici, ma francamente non vediamo come non una, ma ben due squadre della pochezza di Cremonese e Lecce possano recuperare otto punti nell'arco di sei giornate partendo dal terzultimo posto. Un conto è in cima alla classifica, dove i punti si macinano, un altro è sul fondo. Se poi i viola non perdono lunedì prossimo al Via del Mare, allora è veramente solo una questione di matematica.

Altro che la statua

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Matematica che premia il lavoro di Paolo Vanoli, che magari non ha portato qualcosa di bello da vedere - vorrebbe, lo dice spesso - ma è sufficiente. Più che tale, visto che Paratici parlava di 24 maggio e, di questo passo, ci si salva quasi un mese prima. È la stessa operazione che ha portato a termine in meno tempo, partendo da una situazione meno disperata, D'Aversa al Torino. Chissà come sarebbe andata se fosse arrivato lui, come sembrava a inizio novembre... Non lo sapremo mai, né è importante soffermarcisi troppo. Il compianto Rocco Commisso, nel salutare Beppe Iachini dopo la fine della stagione 2020/2021, parlava di una statua che sarebbe stata il giusto tributo al tecnico col cappellino per aver salvato quella Fiorentina. Invece oggi a Vanoli (con tanto di cappellino) cosa avrebbe riconosciuto? Forse, facendo una proporzione, avrebbe ribattezzato il centro sportivo "Vanoli Park"...

Vanoli batte Sarri... e gli passa il testimone?

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Quale che sia l'omaggio, è con esso che la Fiorentina dovrebbe salutare Vanoli a fine stagione. Per almeno un paio di motivi. Primo, serve aprire una nuova pagina a firma del direttore Paratici, con il quale si è deciso di provare a rifondare. Sia tabula rasa, arrivi il tecnico che il ds sceglierà personalmente. Secondo... ci arriviamo poco sotto. Perché è importante soffermarsi su questo aspetto. Paratici e Sarri si sono scambiati parole dolci prima e dopo la partita, il tecnico di Figline ha nicchiato e continua a rimbalzare il nome di Fabio Grosso, ma dopo Fiorentina-Lazio le sensazioni sono diverse rispetto a prima. Vedremo se le nostre antenne capteranno movimenti nuovi nelle prossime settimane.

Una sorta di "padre" del secolo

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Torniamo al secondo motivo per cui è giusto ripartire da zero, lasciando da parte i tanti giocatori a fine ciclo: l'immagine di Vanoli, una volta che avrà salvato la Fiorentina e l'avrà consegnata salva al prossimo allenatore, sarà niente meno che quella di un eroe. Un'immagine che una nuova stagione, con rinnovate aspettative, potrebbe compromettere al primo momento di difficoltà, e che merita di essere salvaguardata. Pensate a cosa sarebbe successo, a cosa avrebbe potuto succedere, se Vanoli non avesse riportato in vita De Gea (parole sue) e compagni: retrocessione, riassestamento, malcontento, incognite. Centenario in Serie B. Una spirale negativa che avrebbe rischiato di farci fare la via crucis di Palermo e, soprattutto, Sampdoria. Invece no: ora si può pensare al futuro, programmare, sperare, sognare di nuovo. E magari chissà, un giorno si tornerà anche a vincere qualcosa. Ecco, quando questo accadrà, ci ricorderemo tutti con un sorriso di Paolo Vanoli e della sua impresa.