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Tre punti e quattro indizi: ecco cosa ci ha lasciato Fiorentina-Cremonese

Tommaso Ormini

Fagiolino oggi è sembrato Fagiolione, per citare l’ex direttore sportivo viola Daniele Pradè. La prestazione di Nicolò Fagioli è stata di quelle che danno ordine e identità alla manovra, soprattutto in una partita che richiedeva equilibrio e lucidità.

Verticalità, geometrie e grande personalità: Fagioli ha preso in mano il centrocampo senza mai nascondersi, offrendo sempre una linea di passaggio e dando tempi corretti al possesso viola. Qualche imprecisione negli ultimi venticinque metri c’è stata, ma non è quello il suo vero compito. Il suo lavoro è far girare la squadra, cucire i reparti e garantire pulizia nelle prime due fasi di costruzione.

Un’opera preziosa, spesso poco appariscente ma fondamentale. E in una Fiorentina che prova a ritrovare certezze e continuità, avere un centrocampo con un’anima così riconoscibile rappresenta un altro indizio da non sottovalutare.