Non accadeva da Pisa–Fiorentina dello scorso 28 settembre: i viola sono finalmente riusciti a mantenere inviolata la porta di David De Gea (la prima volta al Franchi in Serie A quest'anno). Un dato tutt’altro che banale, soprattutto considerando il periodo attraversato dalla squadra. La Cremonese, infatti, è riuscita a rendersi pericolosa solo a sprazzi, senza mai dare la sensazione di poter davvero mettere in difficoltà la retroguardia gigliata.
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Tre punti e quattro indizi: ecco cosa ci ha lasciato Fiorentina-Cremonese
Merito di una prova difensiva complessivamente ordinata, nella quale la squadra di Paolo Vanoli ha concesso poco campo e poche soluzioni agli avversari. Il clean sheet, però, non è arrivato senza brividi: decisivo è stato anche un grande intervento dello spagnolo sulla punizione di Vazquez, che ha evitato una beffa nel momento più delicato del match.
Un segnale importante, perché la solidità difensiva è spesso il primo mattone su cui costruire una ripartenza credibile. E, in una fase della stagione in cui ogni dettaglio conta, tornare a non subire gol può rappresentare un indizio tutt’altro che secondario per il futuro della Fiorentina.
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