Abdelhamid Sabiri, il ritorno inatteso: da esubero a scommessa di Pioli
Un talento mai sopito
Sabiri ha sempre diviso: amato per il talento cristallino, criticato per discontinuità e qualche limite caratteriale. Eppure, il suo curriculum parla chiaro: Premier League a 21 anni, Bundesliga, Serie A, un’esperienza importante con la nazionale marocchina culminata con la partecipazione al Mondiale 2022 in Qatar (5 presenze e un gol contro la Spagna). È anche suo il sigillo nel clamoroso 2-1 al Brasile nell’amichevole del marzo 2023.
Il momento di massima notorietà in Italia risale alla primavera del 2022, quando si prese la scena con la maglia della Sampdoria, decidendo il derby della Lanterna e annichilendo la Fiorentina con una prestazione dominante nel 4-1 del Ferraris. Gol, assist, rifiniture e leadership tecnica: Giampaolo lo definì allora “un trequartista puro, non un esterno”. In quel sistema ibrido, Sabiri sembrava tornato il 10 di un tempo. Visione di gioco, tecnica nello stretto e un piede destro capace di accendersi da fermo o dalla distanza: marchi di fabbrica di un giocatore che ha tutto per tornare protagonista, se saprà limare le ombre del proprio carattere.
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