I dati stagionali
—A darci una mano sono i dati di Sofascore che potete consultare nella card qui sotto. In Italia, Kean è l'attaccante che ha in assoluto underperformato di più in termini di gol attesi/gol realizzati con l'impietoso confronto 15.1 xG/8 gol in Serie A. Che cosa significa? Che con tutte le difficoltà del caso Moise cerca e trova con insistenza la conclusione in porta come nessun altro in campionato. Con 3.77 tiri a partita è l'attaccante che in Italia calcia più verso la porta (Lautaro è secondo con 3.07). Chiaramente, però, il basso tasso di conversione si traduce anche con il dato peggiore sulle grandi occasioni mancate, ben 18.
Quindi?
—Insomma, privarsene a cuor leggero rischia di essere un autogol clamoroso. È innegabile che attorno a Kean orbitino dinamiche extra-campo complesse e che la sua gestione richieda un briciolo di pazienza in più rispetto ad altri, ma è altrettanto vero che quest'anno l'attaccante ha pagato una comunicazione societaria tutt'altro che impeccabile nella gestione del suo infortunio, che lo ha spesso esposto a critiche ingenerose. Prima di impacchettarlo e spedirlo altrove, la Fiorentina farebbe bene a ricordare che i gol si possono ritrovare, ma l'istinto del killer d'area è una dote rara. E cederla senza riserve potrebbe costare carissimo.
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