La speranza è che non ci siano ulteriori colpi di scena finali. Quella per Oulai non è stata una "telenovela" in quanto a tempistiche, perchè alla fine sono passate solo 2 settimane dai primi rumors. Però sono sembrati 2 mesi perchè è successo di tutto. La Fiorentina avrebbe voluto agire nell'ombra, come era accaduto per Atta, ormai si è capito il modus operandi di Paratici. E non è voglia di sensazionalismo fine a se stesso, ma timore che la fuga di notizie possa complicare o addirittura far saltare una trattativa. Il club viola ha smentito più volte (sempre informalmente): la prima il 4 luglio, l'ultima ieri sera alle 20:30, negando quasi l'evidenza di un accordo a quel punto chiuso.

IL METRONOMO
La Fiorentina ha temuto la beffa. Ora il sogno di un centrocampo “montelliano”
Si temeva la beffa
—Ma la Fiorentina temeva davvero la beffa, e c'è un dettaglio che lo dimostra: perchè organizzare un volo in fretta e furia alle 23 anzichè aspettare stamattina? Evidentemente non si volevano correre altri rischi dopo le turbolenze non ben identificate (almeno da noi) che avevano portato ad annullare il volo programmato per ieri pomeriggio. Altri club hanno provato ad inserirsi, tra questi certamente il Napoli, Oulai e il suo entourage hanno forse vacillato ma il pressing costante della Fiorentina (qualcuno parla anche di pressioni da parte del Trabzon) ha sbloccato l'empasse. Un'altra dimostrazione di grande appeal, oltre che di solidità economica: dopo il Como e il Milan, la Fiorentina è la società che ha investito di più, finora, sul mercato. Mentre tante big (Inter, Juve, Roma per esempio) aspettano di cedere, e vedono sfumare obiettivi, la Fiorentina affonda e porta i rinforzi a disposizione di Grosso.
Vibes montelliane
—Oulai-Fagioli-Atta è un centrocampo che fa sognare. Non sono (ancora) stelle affermate ma hanno talento e potenzialità per far divertire parecchio. Sentite anche voi le vibes montelliane? C'è la possibilità di riprodurre qualcosa del genere: tanta qualità, poca interdizione, l'idea di tenere parecchio il pallone proprio come facevano Aquilani-Pizarro-Borja Valero. E se di testa se ne prenderanno poche... pazienza. Il tutto sempre che Fagioli non diventi il "sacrificato" sull'altare del bilancio, per far posto ad un mediano di fisico tipo il Matic di Sassuolo.
Qualcuno è di troppo
—Per me sarebbe un grande peccato. Con due giocatori tecnici al suo fianco credo/spero che Nicolò possa consacrarsi definitivamente, dopo una seconda parte di stagione scorsa in cui un salto di qualità - in termini di continuità e personalità - l'ha già mostrato. Senza dimenticare che c'è pure Ndour che reclama spazio (e con lui si può aggiungere fisicità), c'è Mandragora (che garantisce bonus) e poi Brescianini, Fabbian... E' chiaro che qualcuno dovrà partire e presto inizieremo a capire qual è la strategia. Thorstvedt invece è una pista destinata a tramontare. Intanto però Paratici ha alzato il livello e di parecchio, almeno sulla carta. Prima in difesa e poi a centrocampo. Adesso tocca all'attacco e ci aspettiamo, a questo punto, altri fuochi d'artificio.
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