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Sportitalia sicura: “Oulai voleva aspettare. Costretto ad accettare la Fiorentina”

Oulai
Nuovi dettagli su una trattativa, quella che ha portato Oulai alla Fiorentina, che assomiglia a un intrigo internazionale
Redazione VN

Christ Oulai, atterrato in nottata all'aeroporto di Bologna, è virtualmente un nuovo giocatore della Fiorentina. L'ufficialità arriverà, come di consueto, al termine delle visite mediche. Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulla trattativa che ha portato il classe 2006 a vestire la maglia viola. A riportare una versione dei fatti particolarmente delicata è  Sportitalia, che ha raccontato una ricostruzione al momento tutta da dimostrare e sulla quale si attendono eventuali repliche da parte dei soggetti coinvolti. Per dovere di cronaca, riportiamo quanto riferito dal giornalista, in attesa di ulteriori chiarimenti.

Nel corso del pomeriggio (di venerdì 17 luglio, ndr) erano state schedulate orari e date di partenza di un volo che avrebbe dovuto portare Oulai a Firenze già nel pomeriggio. Dopodiché emergono, attraverso una fuga di notizie dalla Turchia, delle prospettive piuttosto inquietanti che parlavano di una sorta, tra virgolette, di rapimento che avrebbe coinvolto il centrocampista nel senso che sarebbe stato prelevato da alcuni agenti non meglio precisati per convincerlo a non partire per Firenze e a firmare altrove. La realtà è un'altra perché quello che è successo è che ci sia stata una, tra virgolette, violenza dal punto di vista verbale da parte di un membro molto vicino al presidente del Trabzonspor che ha di fatto obbligato Oulai a non prendere in considerazione proposte diverse rispetto a quelle della Fiorentina. Avrebbe avuto delle alternative, ma quello che conta sottolineare è che non avrebbe avuto possibilità di scegliere. Nel senso che questa persona vicina alla presidenza del Trabzonspor ha di fatto obbligato il calciatore ad imbarcarsi per Firenze, prelevandolo. Ci sono state delle minacce nemmeno troppo velate, per usare un eufemismo, all'interno dei contatti col calciatore che, pur avendo la volontà di aspettare fino a mercoledì, gli è stato imposto di non aspettare nessun giorno ulteriore, di chiudere l'operazione entro oggi (17 luglio, ndr) e di partire per Firenze obbligandolo a fare qualcosa che non avrebbe voluto fare.