"Tutto qui?" Avranno pensato in tanti quando siamo all'alba di marzo, meno di tre mesi e undici partite alla fine del campionato, con alle spalle un mercato di gennaio che ha portato in dote cinque volti nuovi e ben nove cessioni. Un miglioramento c'è stato, d'altra parte era difficile peggiorare, eppure i più ottimisti speravano di potersi tirar fuori dalle sabbie mobili con un po' di anticipo rispetto alla primavera inoltrata. No, niente di tutto questo.

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Il primo mercato di Paratici scricchiola. Sì, ma quanto è stato davvero suo?
Paratici lo aveva detto, che sarebbe stata una lotta fino all'ultima giornata: è probabile che i fatti gli diano ragione. Nelle sue prime uscite pubbliche da ds, il nuovo dirigente viola è parso molto schietto e sincero, ma un paio di bugie bianche gliele avevamo volute attribuire tutte. La prima è questa del "ne usciremo solo il 24 maggio", dato che immaginiamo speri anche lui di poter salvarsi con più anticipo possibile sulla 38ª giornata; la seconda invece ha a che fare con l'effettiva incidenza che ha avuto sulle operazioni di gennaio.
In conferenza Paratici ha espresso stima per Goretti e per il lavoro da lui svolto, facendo intendere che avrebbe preso le redini solo da quel momento in poi. Concetto poi ribadito a Sky prima di Jagiellonia-Fiorentina 0-3: "Si voleva passare ad una difesa a 4, con centrocampisti che si inserissero ed esterni che saltassero l'uomo. Io ero al Tottenham, è stata la linea di Goretti e di Ferrari". Ora, che proprio Paratici non ci abbia messo bocca fino al 5 febbraio ci pare un po' assurdo, viste le provenienze di Harrison e soprattutto Rugani e Solomon, ma a questo punto fidarsi delle sue parole scagionerebbe leggermente il neo ds dalle accuse di un mercato fin qui balbettante alla riprova del campo.
Proprio Solomon è l'unico che ha convinto senza alcun dubbio, un esterno abile nel dribbling e nella creazione di occasioni, era la priorità ed è stato preso subito. Harrison ha portato meno alla causa, ma anche solo la sua presenza da ala opposta completa il senso dell'operazione Solomon: non si può fare il tridente con un'ala sola, quindi ok. I due sono in prestito con diritto, non obbligo di riscatto, il che significa che c'è anche la facoltà di decidere il futuro in caso di salvezza.
I dubbi arrivano su due degli altri tre nomi e soprattutto su quello che non è stato fatto. Di Rugani abbiamo già scritto a sufficienza: serviva un difensore subito ed è arrivato l'ultimo giorno di mercato, non pronto a scendere in campo per il mese successivo e non adeguato al momento dell'esordio. L'apporto per ora non è solo nullo, quindi, ma addirittura negativo. Non c'era veramente nient'altro sulla faccia del globo terracqueo? Poi Fabbian: centrocampista senza precisa collocazione, forse mezzala, riscatto da una quindicina di milioni compresi i bonus, ruolo riserva di Mandragora. La perplessità riguarda la formula, diversa da quella di Sohm che ha fatto il percorso inverso accasandosi al Bologna con semplice diritto. Brescianini invece lo si può passare senza troppo criticismo, non fa peggio di tanti altri e ha portato fisicità e applicazione, pur senza picchi clamorosi.
E poi, si diceva, oltre al fatto c'è il non fatto. Fagioli non ha un vice, se manca lui si gioca senza regista in un 4-3-3; Fortini è rimasto a fronte di un'offerta della Roma, ma prima di dargli fiducia si fanno complesse acrobazie tattiche; si è provato, probabilmente per questo, a prendere Nedeljkovic e Zappa per il fianco destro della difesa, ma la mossa è stata tardiva, nelle ultime ore disponibili. E poi un'ultima cosa: non serviva un'altra ala? Una squadra che di ali non ne ha fa fatica a fare sei mesi aggiungendone solo due. Infatti si è visto: con Solomon ai box, oltre ad Harrison ci sono Gudmundsson, Fazzini e Parisi. Tutti adattati, i primi due dal centro del campo e il terzo dalla fascia di difesa, dove è dovuto tornare lesto per via delle precarie condizioni di Gosens. Ecco, speriamo davvero che questa sia stata la linea di Goretti e Ferrari, perché, se Paratici avesse partecipato in maniera massiccia, ci sarebbero delle domande da farsi in vista delle prossime 8 sessioni...
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