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Favasuli, rinuncia o investimento: perché cederlo a zero può essere stato un affare

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Vuoto sulla fascia destra, Favasuli torna di moda? Passato viola e perché per la Fiorentina può essere un affare
Matteo Torniai Redattore 

Certe storie sembrano chiudersi troppo presto. Poi il calcio, come spesso accade, le rimette improvvisamente al centro della scena. È il caso di Costantino Favasuli, classe 2004, uno dei profili più interessanti emersi nell’ultima Serie B, protagonista assoluto nel Catanzaro di Alberto Aquilani e oggi tornato concretamente nei radar della Fiorentina.

Perché sì: tecnicamente Favasuli non è più un calciatore viola. Ma allo stesso tempo la Fiorentina non ha mai davvero smesso di tenerlo in casa.

La sua cessione della scorsa estate al Catanzaro per zero euro, con il mantenimento del 50% sulla futura rivendita, sembrava inizialmente una scelta quasi marginale. Oggi, invece, assume i contorni di una mossa strategica che potrebbe trasformarsi in un vantaggio enorme per il club viola, sia economico che tecnico.

E nel frattempo il mercato ha iniziato a muoversi: dalla Roma alla stessa Fiorentina, le voci attorno al nome di Favasuli si moltiplicano giorno dopo giorno.

Perché la Fiorentina lo ha ceduto a zero

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La domanda che molti tifosi viola si sono posti è semplice: com’è possibile che un classe 2004 con contratto fino al 2028 sia stato lasciato partire gratuitamente?

La risposta sta nelle nuove normative sui prestiti introdotte dalla FIGC in recepimento della circolare FIFA del 2022.

Negli ultimi anni i grandi club italiani avevano costruito vere e proprie reti di calciatori mandati in prestito, spesso anche contemporaneamente, per valorizzare giovani e mantenerne il controllo. La nuova regolamentazione ha cambiato radicalmente il sistema.

Le modifiche agli articoli 103 e 117 delle NOIF hanno infatti introdotto:

  • durata massima del prestito ridotta a una sola stagione;
  • limite numerico ai prestiti in entrata e in uscita;
  • massimo tre operazioni temporanee tra le stesse società;
  • progressiva riduzione del numero totale di prestiti consentiti.
  • L’obiettivo della FIFA e della FIGC è chiaro: ridurre le interdipendenze tra club e incentivare una gestione più sostenibile dei giovani.

    Per società come la Fiorentina, storicamente molto attive nello sviluppo dei talenti del settore giovanile, questo ha comportato una conseguenza inevitabile: impossibile continuare a mandare in prestito contemporaneamente un numero enorme di ragazzi provenienti dalla Primavera.

    Ed è qui che nasce il modello “cessione a zero con percentuale”.

    Piuttosto che tenere bloccati giocatori senza spazio immediato in prima squadra, i club preferiscono cederli definitivamente mantenendo però una quota importante sulla futura rivendita. Una formula che permette: al calciatore di avere continuità; alla società acquirente di investire davvero sul giocatore; al club cedente di conservare un vantaggio economico e strategico.

    Nel caso specifico di Favasuli, la Fiorentina ha mantenuto il 50% sulla futura rivendita. Una clausola pesantissima.

    Tradotto: se il Catanzaro dovesse venderlo, ad esempio, a 20 milioni, la Fiorentina ne incasserebbe 10. Ma non solo. Il club viola conserva anche una sorta di corsia preferenziale sul giocatore, potendo eventualmente riportarlo a Firenze a cifre sensibilmente inferiori (il 50% in meno) rispetto al valore del suo cartellino in quel momento.

    Il contesto Fiorentina: fascia destra tutta da riscrivere

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    Il possibile ritorno di Favasuli non nasce soltanto dal suo rendimento in Serie B. Nasce soprattutto dalla situazione estremamente delicata della Fiorentina sulla corsia destra.

    Oggi i terzini destri realmente presenti in rosa sono sostanzialmente due: Dodo e Fortini. Lamptey, invece, ha già lasciato il club dopo la rescissione contrattuale

    Il problema principale riguarda però i contratti. Sia Dodo che Fortini sono in scadenza nel 2027. E soprattutto non vi sono al momento passi in avanti per arrivare ad un prolungamento su nessuno dei due fronti.

    Sul brasiliano si sono già mossi Napoli e Roma, con la sensazione crescente che l’estate possa portare a una separazione. Su Fortini, invece, nelle ultime settimane si sono registrati interessamenti dall’estero, in particolare dal Bournemouth, ma senza sviluppi definitivi.

    Favasuli, rinuncia o investimento: perché cederlo a zero può essere stato un affare- immagine 2

    In questo scenario la Fiorentina si trova improvvisamente con la necessità di aggiungere profondità, prospettiva e sostenibilità economica sulla fascia destra.

    Dalla Locride a Firenze: la storia del “Toro”

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    Classe 2004, Favasuli cresce ad Africo, nel cuore della Locride. Muove i primi passi calcistici nella Segato, storica scuola calcio reggina, prima che la Fiorentina ne individui il talento e lo porti in Toscana nel 2018.

    Da lì inizia un percorso completo nel vivaio viola: Under 16; Under 17; Under 18; Primavera.

    Con la Fiorentina conquista: due Coppe Italia Primavera e una Supercoppa Primavera.

    E soprattutto incontra Alberto Aquilani, allenatore che diventerà decisivo nella sua crescita. Aquilani lo allena prima nell’Under 18 e poi nella Primavera, intuendone immediatamente le caratteristiche principali: intensità; duttilità e continuità nelle due fasi.

    Non a caso il suo soprannome è “Toro”.

    Favasuli è infatti un esterno moderno, capace di coprire tutta la fascia senza praticamente mai abbassare il ritmo. Pur nascendo come laterale, nel corso della carriera ha giocato anche: mezzala; mediano; trequartista ed esterno offensivo.

    I due prestiti (a tutti gli effetti)

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    La prima vera esperienza nel calcio dei grandi arriva nella stagione 2023/24 con la Ternana. In Umbria colleziona: 31 presenze e 1 assist. Un’annata particolare, segnata inizialmente dalle difficoltà tattiche. Cristiano Lucarelli insiste infatti nell’utilizzarlo da centrocampista centrale, limitandone le qualità di corsa e di campo aperto. La svolta arriva con Roberto Breda, che lo riporta sulle corsie laterali.

    Poi, è la volta del secondo prestito: a Bari (stagione 24/25). In Puglia colleziona 30 presenze condite con 1 gol e 1 assist.

    L’esplosione a Catanzaro

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    La stagione 2025/26 rappresenta il vero salto di qualità. A Catanzaro ritrova Alberto Aquilani e trova finalmente continuità tecnica, tattica e mentale. Il risultato è una delle migliori annate tra gli esterni della Serie B.

    Aquilani, dopo la convocazione del giocatore in Nazionale, ha dichiarato:

    “Sono orgoglioso per Favasuli, un ragazzo che conosco da quando era piccolino e siamo cresciuti insieme calcisticamente”.

    I numeri della stagione: uno dei migliori terzini della Serie B

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    La stagione di Favasuli non è stata solo positiva: è stata dominante sotto diversi aspetti statistici.

    Le sue cifre (Sofascore) lo certificano:

  • 41 presenze: primo tra i terzini della Serie B.
  • 3500 minuti giocati: primo assoluto.
  • 2 gol: ventesimo dato del campionato tra i pari ruolo.
  • 5 assist: secondo miglior terzino della categoria.
  • 4 occasioni create: diciannovesimo.
  • 0.83 passaggi chiave a partita: quattordicesimo.
  • 1.68 falli subiti a partita: quinto.
  • 3.95 palloni recuperati a partita: undicesimo.
  • 2.66 contrasti vinti a partita: primo assoluto.
  • 1.78 salvataggi difensivi a partita: sessantaseiesimo.
  • 6.10 duelli vinti a partita: secondo.
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    Il dato che colpisce maggiormente è quello relativo ai contrasti vinti: Favasuli è stato il miglior terzino della Serie B in questo fondamentale.

    Significa aggressività, letture difensive, intensità e capacità di recupero. Ma allo stesso tempo i cinque assist certificano anche la crescita offensiva del giocatore.

    A tutto questo si aggiunge un dato fondamentale: la tenuta fisica. Essere primo per minuti giocati e presenze in una stagione tanto intensa dimostra affidabilità e continuità, qualità che nel calcio moderno pesano enormemente.

    L’esordio in Nazionale e la consacrazione

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    La crescita di Favasuli è culminata con l’esordio in Nazionale nella vittoria contro il Lussemburgo.

    Al termine della partita il giocatore ha raccontato tutta la propria emozione:

    “Questo è un sogno che inseguo fin da bambino”.

    Poi il ringraziamento a Catanzaro e ad Aquilani:

    “Se oggi sono qui è anche grazie al Catanzaro e a mister Aquilani”.

    Perché oggi la Fiorentina ci pensa davvero

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    La vera domanda adesso è una sola: la Fiorentina farà un tentativo concreto?

    Per ora restano rumors, sondaggi e riflessioni interne. Ma il nome di Costantino Favasuli, a Firenze, non è mai stato così attuale come oggi.

    E forse, quella cessione a zero che sembrava una rinuncia, potrebbe trasformarsi in una delle operazioni più intelligenti degli ultimi anni viola.