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L’arma segreta di Motta riposta da Italiano: Fiorentina, perché piace Fabbian
Bologna-Fiorentina sarà una partita da guardare sotto diversi punti di vista. Dopo la morte del presidente Rocco Commisso la formazione gigliata scenderà in campo regolarmente per continuare la sua corsa verso la salvezza, con un unico obiettivo: fare punti. Più facile a dirsi che a farsi perché dovrà affrontare il Bologna, una squadra reduce dalla prima vera crisi dell'era Italiano superata, forse, dalla vittoria contro il Verona. Gli occhi però saranno puntati su Giovanni Fabbian, centrocampista classe 2003, per il quale la Fiorentina ha avanzato un'offerta nelle ultime ore in attesa della risposta di Sartori che arriverà dopo la partita.
Nonostante la giovane età l'ex Inter ha avuto il suo exploit due anni fa sotto la guida di Thiago Motta. Inizialmente impiegato come arma da gara in corso, si è poi ricavato il giusto spazio complice l'infortunio al legamento crociato di Ferguson. Fabbian non si è tirato indietro, conquistandosi la fiducia dell'ex tecnico rossoblù grazie alle 5 reti segnate (sempre vincenti) e alle prestazioni convincenti: "Mi sta convincendo molto, ha una forza fisica straordinaria. È bravo negli inserimenti e grazie a questi può arrivare facilmente al gol. Capisce bene come attaccare gli spazi, ha questo talento. È difficile per i difensori da leggere".
Ma le stagioni cambiano e gli allenatori pure. Con l'arrivo di Vincenzo Italiano le cose sono cambiate per Giovanni Fabbian che non ha trovato lo spazio che sperava. L'ex tecnico viola ha infatti preferito puntare su Jens Odgaard per il quale ha ritagliato un ruolo da trequartista che sta convincendo. Lo stesso Italiano aveva specificato come Fabbian venisse impiegato quando il danese non era al massimo della condizione, per questo in casa Bologna l'ex Inter è diventato un sacrificabile.
La Fiorentina dal canto suo potrebbe finalmente trovare quel tanto atteso centrocampista che non è stato individuato negli acquisti estivi. Fabbian di recente aveva fatto chiarezza sul proprio ruolo: "Sono un centrocampista, più precisamente una mezzala. Giocare alle spalle del centravanti impone movimenti diversi da quelli che fa una mezzala, tipo fare da collante tra i reparti e saper trovare la posizione tra le linee. Ma a 23 anni posso ancora imparare tante cose". Considerando il mancato impiego di Fazzini e le prestazioni non convincenti di Sohm, Fabbian potrebbe essere la pedina ideale nel centrocampo di Paolo Vanoli. Così Bologna-Fiorentina potrebbe non decidere soltanto il risultato, ma anche il futuro di un giovane talento in cerca di spazio.
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