Non sarà la scelta definitiva e nemmeno la sua posizione ideale in campo, ma Marco Brescianini non è del tutto allo scuro di come si fa il terzino sinistro. Sì, perché durante la stagione 23/24, a Frosinone, con Eusebio Di Francesco in panchina, in alcune situazioni emergenziali è stato schierato proprio in quella posizione dove il neo tecnico viola Fabio Grosso lo sta provando in questi primi giorni di ritiro al Viola Park.

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Esperimento Brescianini a sinistra: riuscirà a convincere Grosso?
Facciamo chiarezza
—E' pur vero che senza Parisi, ai box almeno per almeno per tutto il 2025, con Gosens subito fuori dal progetto e ufficiale allo Schalke 04 e il solo Balbo a presidiare la corsia, per affrontare allenamenti e partitelle qualcuno ci doveva obbligatoriamente andare a sinistra. E la scelta è ricaduta sul centrocampista ex Atalanta, fresco di riscatto obbligatorio ma con l'incognita legata al "ripulisti" di Paratici.
La situazione a centrocampo per lui non è certo la più confortante, con due colpi da novanta come Oulai (ora anche ufficiale) e Atta che chiudono le porte a minuti e continuità. Lì in mezzo c'è la fila, con Mandragora (per ora vice-Fagioli e non mezz'ala), Sohm, Ndour, tutti in cerca di una chance. Senza escludere che lo stesso Paratici non possa stupire tutti e piazzare altri colpi a sorpresa.
Ma se gli esperimenti estivi possono valere poco o niente, intanto Brescianini il suo in silenzio lo sta facendo. Non certo nel suo ruolo. E in attesa che il mercato porti altri colpi, basterà questo ritiro per convincere Grosso? Con il calciomercato aperto, la valigia deve sempre rimanere aperta...
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