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CREMONA, ITALY - MARCH 16: Roberto Piccoli of ACF Fiorentina celebrates after scoring the 0-2 goal during the Serie A match between US Cremonese and ACF Fiorentina at Stadio Giovanni Zini on March 16, 2026 in Cremona, Italy. (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
Un gol e un assist, Roberto Piccoli è stato finalmente decisivo nella trasferta di Cremona. E quando incidi così tanto negli episodi, il voto in pagella sale (giustamente) con una media del 7,5. Una rete da attaccante vero, con il taglio a dettare il passaggio e il movimento a bruciare difensore e portiere. E poi il tocco, di tacco, per smarcare Gudmundsson in area. Gesti non banali che raccontano un giocatore di un valore sicuramente superiore a quello mostrato finora a Firenze.
Che poi non sia un fenomeno e che certamente non valesse i 27 milioni che la Fiorentina ha sborsato per lui, questo è un altro discorso. Ma è chiaro che dietro a certe prestazioni scadenti, c'era soprattutto un aspetto psicologico. Anche ieri, soprattutto prima del gol personale, Piccoli ha fatto fatica: i numeri Sofascore raccontano, oltre ai dati positivi che vi mostriamo qui sotto, anche di 9 tocchi falliti e 14 palle perse su 34 palloni giocati.
"Piccoli è un diamante grezzo, ma a volte si abbatte un po' di testa"ha detto ieri sera mister Vanoli. E in effetti basta guardare la mimica facciale e il linguaggio del corpo del giocatore per cogliere chiaramente il suo disagio. Il peso delle aspettative sul suo conto, sommato alle difficoltà della stagione viola. Giocare in una squadra in cui nessuno ha reso al suo livello, non è semplice per chi arrivava da un contesto più piccolo. Ma c'è anche un altro aspetto: se a Cagliari era un titolare inamovibile (e non a caso è stata la sua migliore stagione), a Firenze deve sempre dimostrare di meritare spazio. Il bilancio stagionale di Piccoli, ad oggi, è certamente deludente: 6 reti (ma solo 3 in campionato) e 2 assist in 33 presenze, di cui 20 da titolare. E guardate quel dato qui sotto: 15 grandi occasioni da rete mancate.
Se doveva essere l'annata per dimostrare di poter essere - in caso di addio di Kean - il frontman dell'attacco della Fiorentina, la risposta ad oggi è negativa. Le partite da qui a giugno ci aiuteranno però a capire se la (lunga) fase di rodaggio di Piccoli è terminata e se il classe 2001 ha adesso le spalle un po' più larghe per reggere le pressioni e riuscire ad esprimere sul campo i suoi colpi anche in un contesto - speriamo - di alto livello come la Fiorentina del futuro.
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