- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
esclusive
CAIRATE, ITALY - JANUARY 04: Luka Jovic and Alex Jimenez of AC Milan talk during a AC Milan training session at Milanello on January 04, 2024 in Cairate, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Quando il Real Madrid decide di blindare un ragazzo fino al 2027 dopo averlo cresciuto nella cantera, difficilmente lo fa per caso. Alex Jimenez, spagnolo classe 2005, nato a Talavera de la Reina, è uno di quei talenti che a Valdebebas hanno sempre considerato speciale. Terzino destro di nascita, ma capace di giocare su entrambe le corsie e anche più avanti, è stato spesso accostato a Dani Carvajal per caratteristiche, personalità e interpretazione del ruolo. Anche se lui ha sempre dichiarato di rifarsi a Trent Alexander-Arnold, che poi per un incastro del destino è stato preso proprio dai blancos.
La sua storia cambia nell’estate del 2023, quando il Milan riesce a convincere il Real Madrid a lasciarlo partire in prestito per la Primavera. Un investimento in prospettiva che, almeno inizialmente, sembrava destinato esclusivamente al settore giovanile. Con Ignazio Abate, però, Jimenez cresce rapidamente. Diventa uno dei punti di forza della formazione, mettendo in mostra qualità atletiche fuori dal comune, tecnica nello stretto e una spiccata propensione offensiva. Le sue prestazioni convincono l'allora tecnico rossonero Stefano Pioli a concedergli spazio anche in prima squadra, con cui debutta in Coppa Italia e poi colleziona le prime presenze in Serie A, dimostrando di non soffrire il salto di categoria. Il Milan decide così di puntare definitivamente su di lui, esercitando il diritto di riscatto dal Real Madrid nell’estate del 2024, pur lasciando ai blancos alcune clausole favorevoli per un eventuale controriscatto, come spesso succede in queste situazioni.
La stagione successiva è quella della definitiva consacrazione interna. Jimenez diventa uno dei simboli del progetto Milan Futuro, la seconda squadra rossonera impegnata in Serie C (poi retrocessa in D al primo anno), con la quale trova continuità e minuti preziosi. Ma il suo percorso non si limita alla terza serie: Zlatan Ibrahimovic, sempre più coinvolto nelle decisioni tecniche del club, lo considera uno dei giovani più promettenti dell’intero vivaio e ne favorisce costantemente l’inserimento in prima squadra. Una vera e propria spola tra Milan Futuro e Serie A che gli permette di accumulare esperienza, senza però interrompere il proprio percorso di crescita.
Jimenez si è messo dunque in mostra in Italia con la maglia del Milan nella stagione 2024/25, finendo con il diventare grazie alle sue discese fulminee ora a destra, ora a sinistra da vice Theo Hernandez, una delle poche note positive della disastrosa annata rossonera firmata Fonseca-Conceiçao. L'arrivo di Allegri però ha cambiato tutto. I due non si sono mai presi, tanto che divennero virali delle chat in cui lo spagnolo definiva il tecnico livornese un "allenatore di me**a". Una situazione che, nonostante le scuse pubbliche, ha portato alla rottura e all'inevitabile cessione in Inghilterra, alla corte del Bournemouth di Iraola.
Nella Fiorentina potrebbe rappresentare un profilo ideale per il calcio aggressivo e verticale che il club vuole sviluppare con Grosso. È ancora un giocatore deve crescere nella fase difensiva, soprattutto nelle letture lontano dal pallone, ma il potenziale è evidente e i margini di crescita sono importanti.
Il suo percorso racconta di un ragazzo che ha saputo convincere prima il Real Madrid, poi il Milan e infine Zlatan Ibrahimovic, che lo ha voluto tenere costantemente sotto osservazione nonostante la giovane età. Adesso la Fiorentina punta a raccogliere i frutti di un talento che, a vent’anni, ha già vissuto un’esperienza formativa tra una delle migliori cantere del mondo e un club che ha creduto fortemente nelle sue qualità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA