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Che fine ha fatto? Wolski, il “nuovo” Iniesta che alzò un trofeo da capitano viola

Alessio Vannini

Il giorno della sua presentazione, Wolski si presentò con un timido sorriso e un "Buonasera" in italiano, conquistando subito i presenti. Le sue parole, però, non furuno affatto timide: "Mi ispiro a Iniesta. Mi piace il gioco tecnico d'attacco della Fiorentina, per questo ho detto sì. È ideale per le mie caratteristiche. Tutti vorrebbero essere come Baggio e Batistuta, anch'io sogno di arrivare a questi livelli". Nonostante arrivasse da mesi di stop, il polacco rassicurò tutti sulle sue condizioni fisiche: "Dall'inizio dell'anno non ho perso un allenamento, ora sono sano e al 100%. Il giocatore italiano che ammiro più di tutti è Pirlo". Ambizioni enormi per un ragazzo di vent'anni che vedeva in Firenze il trampolino perfetto verso l'Olimpo del calcio.