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Che fine ha fatto? Wolski, il “nuovo” Iniesta che alzò un trofeo da capitano viola

Alessio Vannini

Nato a Kozienice nel 1992, Rafal Wolski cresce nel Legia Varsavia, che lo tessera ad appena 16 anni. L'esplosione arriva nella stagione 2011/12: 21 presenze e 6 gol, un bottino impressionante se si considera che raramente restava in campo per tutti i 90 minuti. Fisico magro e slanciato (1,80 m), Wolski compensava una corsa apparentemente poco elegante con un controllo di palla di altissimo livello. Amante del tacco e della "veronica", i suoi colpi preferiti, attirò paragoni pesantissimi con stelle del calibro di Zinedine Zidane e Mario Götze. La sua cessione fu un sacrificio necessario per il Legia, come ammesso dal DS Jacek Mazurek: "Vorrei che Rafal rimanesse, ma non possiamo rifiutare offerte come quella della Fiorentina. È un talento eccezionale, farà una grande carriera".