Dietro di a lui c'era pure Suarez. "Il Mago di Kralingen", El Hamdaoui: aveva il gol, il tocco, l’aura. A Firenze una meteora, ma come ha fatto a perdere tutt'a un tratto la magia?
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Oggi: il Mago diventa mentore
Nel 2022 decide di dire basta con il calcio giocato e intraprende una nuova strada: diventa procuratore sportivo e responsabile del settore giovanile dell’AZ Alkmaar. Una scelta che lo riporta a casa, proprio dove la sua carriera aveva preso il volo.
Oggi, il “Mago di Kralingen” non incanta più con i suoi dribbling, ma guida le nuove generazioni, cercando di evitare loro gli stessi errori. Una parabola circolare, fatta di talento, infortuni, carattere e una Fiorentina che avrebbe potuto rappresentare la sua rinascita. E invece è rimasta una tappa incompiuta, una di quelle meteore viola che avrebbero potuto lasciare il segno, ma hanno finito col dissolversi troppo presto.
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