Dietro di a lui c'era pure Suarez. "Il Mago di Kralingen", El Hamdaoui: aveva il gol, il tocco, l’aura. A Firenze una meteora, ma come ha fatto a perdere tutt'a un tratto la magia?

Domenico Berardi

VIDEO VN - Ds Sassuolo: "Contento di Berardi, ma il calciomercato è lungo"

Oggi: il Mago diventa mentore

Nel 2022 decide di dire basta con il calcio giocato e intraprende una nuova strada: diventa procuratore sportivo e responsabile del settore giovanile dell’AZ Alkmaar. Una scelta che lo riporta a casa, proprio dove la sua carriera aveva preso il volo.

Oggi, il “Mago di Kralingen” non incanta più con i suoi dribbling, ma guida le nuove generazioni, cercando di evitare loro gli stessi errori. Una parabola circolare, fatta di talento, infortuni, carattere e una Fiorentina che avrebbe potuto rappresentare la sua rinascita. E invece è rimasta una tappa incompiuta, una di quelle meteore viola che avrebbero potuto lasciare il segno, ma hanno finito col dissolversi troppo presto.

AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A
MILAN, ITALY - NOVEMBER 11: Mounir El Hamdaoui (R) of ACF Fiorentina celebrates his goal during the Serie A match between AC Milan and ACF Fiorentina at San Siro Stadium on November 11, 2012 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti