Dietro di a lui c'era pure Suarez. "Il Mago di Kralingen", El Hamdaoui: aveva il gol, il tocco, l’aura. A Firenze una meteora, ma come ha fatto a perdere tutt'a un tratto la magia?

Domenico Berardi

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Dal sogno olandese alla Premier: tra gol, infortuni e promesse

Nato a Rotterdam il 14 luglio 1984 da genitori originari del Marocco, El Hamdaoui cresce calcisticamente nell’Excelsior, dove segna 32 gol in 74 presenze. Le sue prestazioni gli valgono il soprannome De Tovenaar van Kralingen - "Il Mago di Kralingen" - e attirano l’attenzione del Tottenham, che lo acquista nel 2005. Il suo sogno inglese, però, si infrange in fretta: mai un minuto in Premier League, solo prestiti e problemi fisici.

Dopo una breve parentesi al Derby County e una stagione travagliata al Willem II, è nel 2007 che la carriera di El Hamdaoui cambia passo. L’AZ Alkmaar punta su di lui e, sotto la guida di Louis van Gaal, l’attaccante esplode. Nella stagione 2008/09 segna 23 gol in 31 partite, vince il titolo di capocannoniere davanti a Luis Suárez e trascina l’AZ alla conquista dello storico secondo campionato della sua storia. È anche eletto miglior giocatore dell’Eredivisie. Tutto sembra apparecchiato per un grande futuro.

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