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Biraghi, tornando a quattro sarà panchina: canto del cigno a giugno?

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Con il ritorno alla difesa a quattro, Cristiano Biraghi potrebbe finire definitivamente in panchina: ma come seconda o terza scelta?
Matteo Bardelli Redattore 

Ancora non c'è la certezza, ma i segnali postivi visti ieri nel secondo tempo contro la Lazio potrebbero far cambiare le idee a Palladino. Con l'ingresso in campo di Gudmundsson, ma soprattutto con il ritorno alla difesa a quattro, la Fiorentina è tornata a giocare in un modo molto più propositivo. L'allenatore della Fiorentina è stato chiaro, non ha un modulo preciso su cui appoggiarsi, lo sceglierà in base alle caratteristiche dell'avversario.

L'accelerata di Gosens

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Però, visti i segnali di ripresa quando la squadra era impostata con il 4-2-3-1, un giocatore che potrebbe finire in panchina è il capitano, Cristiano Biraghi. Il numero tre, ieri, insieme a Martinez Quarta, è stato sostituito dal tecnico viola ad inizio ripresa, lasciando il ruolo di terzino a Robin Gosens. È vero, il tedesco in quella posizione è leggermente sprecato, ma le sue qualità sono importanti, tanto da potersi leggermente reinventare in quella posizione, dove raramente ha giocato in carriera. Nonostante ieri non abbia brillato, nelle precedenti due gare, con Monza e Atalanta, ha dimostrato fin da subito di avere quel qualcosa in più che Palladino cercava.


La situazione su Biraghi

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Dunque, ritornando a quattro Biraghi potrebbe finire in panchina, e non sappiamo con precisione se come seconda o terza scelta, vista anche la presenza di Fabiano Parisi, altro grande punto interrogativo di questo avvio di stagione. Perché sì, sono ben tre i terzini sinistri presenti in rosa. Il capitano viola era stato adattato a braccetto perché il tedesco lo aveva completamente scavalcato nelle gerarchie, ma adesso le cose potrebbero complicarsi ulteriormente per lui. Nei tre dietro ha fatto capire in più occasioni di non poter garantire un certo tipo di prestazioni, non per rabbia, ma perché difendere con precisione non è mai stato il suo punto forte. Biraghi, anche quando era più giovane, è sempre stato un terzino di spinta, in grado di dare una mano alla squadra soprattutto in fase offensiva. Non a caso nelle stagioni passate era tra i migliori giocatori in Europa per occasioni create. In queste prime gare ha dimostrato dei grandi limiti in difesa e il cambio di modulo potrebbe rappresentare la fatidica scelta. Ma essendo il capitano può finire in panchina? Certo, un vero leader si mette in mostra soprattutto nello spogliatoio e anche dalla panchina può dimostrare di essere sempre al fianco dei suoi compagni.

Ricordiamoci anche che il suo contratto è in scadenza il 30 giugno 2025, quindi questa potrebbe essere la sua ultima stagione in maglia viola. Molto dipenderà da Palladino, ma intanto la scelta di metterlo in panchina ieri, nonostante fosse ammonito, è stato un segnale chiaro.

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