El Bebote
—L’ultima idea viene da Milano e porta all’argentino naturalizzato messicano Santi Gimenez che ha appena giocato non benissimo nel mondiale. L’attaccante è stato comprato dal Milan per una trentina di milioni quando nel Feyenoord era determinante. In rossonero non si è mai inserito nel caos allenatori di un anno fa, poi per un infortunio e infine nel calcio di Allegri che non è il suo. Un anno e mezzo difficile, ma le qualità del bomber ci sono. Transfermarkt lo valuta diciotto milioni, su quelle cifre si sta ragionando. Lo sta cercando anche la Lazio, è un pallino di Gattuso, ma le difficoltà di Lotito sono ben note.
Gli altri
—Comunque nel mirino di Paratici c’è sempre Pellegrino del Parma sul quale s’è buttata anche la Juve e non dimentichiamo Pinamonti che bene ha fatto con Grosso. Nel frattempo Dovbyk è andato al Bologna, Lucca non sembra in cima ai desideri. Ma nel taccuino di Paratici potrebbe esserci il solito nome a sorpresa capace di spiazzare tutti. Il reparto offensivo è l’ultimo da mettere a posto, non c’è solo il discorso centravanti, mancano completamente gli esterni e dovranno essere almeno tre.
Le cessioni
—Ma adesso è il tempo delle uscite. È toccato a Comuzzo salutare, prestato al Torino per un milione con il riscatto fissato a diciannove, venti milioni in tutto. Il ragazzo ha fatto bene ad accettare, era confuso, s’è visto anche con il Qpr, ha bisogno di ritrovare certezze lontano da Firenze, cancellando il recente passato. Poi toccherà a Dodò, da tempo con la testa altrove, Gudmundsson, Piccoli, Fortini, Fabbian, Sottil, Brescianini e gli altri che non fanno parte delle idee di Grosso. L’elenco è ancora molto lungo, il problema esuberi non facile da risolvere e si sapeva.
Lo stato dell'arte
—Con il ricavato da queste cessioni sarà più facile andare a prendere i giocatori d’attacco di alto livello che Paratici sta puntando. Non rifaccio la lista, basta aspettare. La lista però la faccio volentieri sulle certezze e quando vi dicevo che la squadra è fatta per due terzi lo dimostrano anche i nomi. Senza le coppe bastano 22-23 giocatori più gli aggregati della Primavera. Ecco allora i quadri della difesa e del centrocampo.
Una buona squadra che potrebbe diventare buonissima con almeno due esterni di alto livello. È quello l’obiettivo.
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