La Fiorentina ha talento e soluzioni, ma mettere assieme Fagioli ed Oulai potrebbe essere la chiave di volta di questa stagione per Vanoli
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La staffetta nel mondo del calcio non è certo una novità. La più celeberrima e ricordata, fu quella tra Rivera e Mazzola, imposta da Valcareggi durante Messico 70'. Dall'altra parte invece il Brasile schierava 5 numeri 10, sinonimo di due modelli agli antipodi. Un tema, anzi il tema, che sembra riproporsi in casa Fiorentina, vista l'alternanza tra Christ Inao Oulai e Nicolò Fagioli. In questo inizio di stagione non si sono praticamente mai visti assieme, nonostante il sogno dei tifosi viola. Il doppio play rappresenta la scelta di qualità, di praticare un calcio diverso, ma servono tempi e meccanismi. Per Fabio Grosso questa coppia sembrava diventata quasi un problema, mentre Paolo Vanoli ha aperto alla possibilità di vederli assieme
Gli scenari
"Un calciatore intelligente come lui (Fagioli n.d.r) può occupare diverse posizioni: può giocare davanti alla difesa, da mezzala con compiti di costruzione oppure in un centrocampo con due registi, soluzione sulla quale potremmo puntare in futuro". Al di là della possibile convivenza fra i due (spetterà a Vanoli capire se la coppia può reggere l'impatto), c'è da chiedersi come cambierebbe la mediana con i due folletti assieme.La prima opzione sarebbe il 4-2-3-1, la soluzione più offensiva, caratterizzata da due mezz'ali in grado di controllare il ritmo della partita. Una mediana simile obbligherebbe la Fiorentina ad aggredire in alto l'avversario, viste le possibili difficoltà nella difesa dell'area. In questo caso a farne le spese sarebbe Ndour, con uno fra Atta e Gonçalves che andrebbe a ricoprire la posizione di trequartista centrale.
Scenario diverso con un possibile 4-3-3. Il modulo "da Nazionale" se così possiamo dire. Sia Fagioli che Oulai hanno brillato con Italia e Costa d'Avorio proprio con questo schema, anche se applicato in modo diverso. Mancini ha affiancato Fagioli ad una mezz'ala completa come Tonali, e ad un incursore aggressivo come Frattesi. Oulai invece ha stupito tutti al Mondiale, supportato da un mediano fisico e statuario come Sangaré ed un centrocampista come Kessié, ormai esperto nel leggere il gioco. A Firenze sarebbe probabilmente Ndour ad aggiungere una dimensione strutturale nel 4-3-3, con Atta (o Gonçalves) che potrebbe farne le spese. La Fiorentina ha talento e soluzioni, ma mettere assieme Fagioli ed Oulai potrebbe essere la chiave di volta di questa stagione per Vanoli.
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