La Fiorentina non può più sbagliare: contro l’Atalanta serve coraggio, intensità e una prestazione diversa da quella vista con l’Inter.
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Questa è una partita da vincere a tutti i costi, è sicuramente banale dirlo, ma ci sono gare più importanti delle altre. Quelle che non puoi sbagliare, e stasera è una di quelle.
Lo impone, ovviamente, la classifica, ma anche il momento dell’Atalanta a sua volta in difficoltà e con una infermeria strapiena. Lo hanno capito i tifosi, la mobilitazione della Fiesole, la decisione di preparare uno stadio tutto viola per sostenere la squadra, incoraggiarla, accompagnarla, è un’idea intelligente. L’unica.
Il momento è complicatissimo, la squadra giovane e fragile, è giusto darle una mano per aiutarla a ritrovare nel Franchi quello che una volta veniva definito “un uomo in più”. L’energia della tifoseria può diventare un fattore importante, questa sera le polemiche, i dubbi e le perplessità su un’altra stagione deludente, vanno messe da parte. Deve prevalere il senso di appartenenza e sono contento che ancora una volta la tifoseria abbia capito il momento più della società che continua a non ammettere gli errori, a far finta di non vedere una squadra costruita male, a sperare in un qualcosa che tutti fanno fatica a vedere.
Tifosi dodicesimo uomo, benissimo. Ma soprattutto la squadra deve capire il momento e l’atteggiamento deve essere diverso rispetto all’ultima gara contro l’Inter. Vedendo le ultime prestazioni dell’Atalanta, le assenze e i gol subiti (quattro solo dal Frosinone), le difficoltà nella fase difensiva, la gara di riferimento più vicina può essere quella con il Como. La Fiorentina deve ripetere una partita come quella con una ovvia maggiore attenzione alla fase difensiva, ma deve avere coraggio, intensità, determinazione e velocità. Del resto questa squadra imperfetta ha le maggiori qualità nei suoi uomini esterni d’attacco, da Mastantuono in giù, ma anche in Goncalves.
Proprio il portoghese (se sta bene) può diventare un fattore determinante, ma da sottopunta nel 4-2-3-1. Un giocatore in mezzo alle linee, capace di suggerire, difficile da marcare, può essere un’arma da sfruttare. Capisco che Brescianini regala solidità e gamba e la scelta aveva un senso contro l’Inter, ma stasera serve il coraggio di osare proprio perchè l’Atalanta è in difficoltà. I problemi di formazione li ha pure Vanoli. Senza Pongracic e con Ranieri in dubbio restano soltanto due centrali, Dragusin e Viery. Sugli esterni insisto, vedrei meglio Jimenez a sinistra come giocava nel Milan, più affidabile di Valdepenas. Con Dodò ripescato a destra, la sua velocità e la sua esperienza possono aiutare.
Una alternativa a tutto quello che ho scritto finora ci sarebbe, vale a dire Oulai davanti alla difesa, Fagioli mezz’ala con Goncalves e Mastantuono dietro a Pellegrino, non proprio esterni, ma due a galleggio nel 4-3-2-1. Oppure Gnonto invece di Goncalves. La sua velocità può essere un fattore.
Qualcosa di diverso comunque va studiato, fermo restando la necessità di fare una partita aggressiva.
Questa sera non si può fallire, tanto più che lunedì avrà la trasferta a Sassuolo che necessariamente dovrà reagire dopo la batosta con la Lazio e poi la Juve in casa. Da oggi alla sosta se non dovessero arrivare almeno cinque punti, la situazione rischierebbe di diventare sempre più simile a quella dell’anno scorso.
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