Nella sfida di Serie B tra Carrarese e Sampdoria, terminata con un secco 2-0 per i padroni di casa, gli occhi dei tifosi viola erano puntati su due giovani di proprietà della Fiorentina: Tommaso Rubino e Tommaso Martinelli. Destini opposti in termini di risultato, ma indicazioni interessanti per il futuro della Fiorentina.

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Carrarese-Sampdoria: sorride Rubino, Martinelli cade ma non demerita
Tommaso Martinelli ha vissuto una serata complicata ma condita da interventi di rilievo. Il portiere classe 2006 è apparso incolpevole sulle reti subite. Al 65', la difesa doriana è andata in barca: Zanon ha scherzato con Cicconi servendo ad Hasa un pallone da spingere solo in rete a due passi dalla porta. Mentre al 95' è arrivato il raddoppio su rigore. Martinelli si era però distinto in precedenza: provvidenziale nel primo tempo, quando ha messo una pezza su un intervento goffo del compagno di squadra Palma che rischiava di trasformarsi in autogol. Al 7', aveva subito il gol di Abiuso in scivolata, poi annullato dal VAR Maggioni per una leggera trattenuta dell'attaccante ai danni di Palma. Nonostante il passivo per la sua Sampdoria, Martinelli conferma di avere riflessi pronti, anche se la tenuta difensiva dei blucerchiati stasera non lo ha certamente aiutato.
Rubino: ingresso di carattere
—Tommaso Rubino ha fatto il suo ingresso in campo al 62', portando subito quella freschezza e quella cattiveria agonistica necessarie per difendere il vantaggio marmoreo. Il giovane attaccante non si è fatto intimorire dal clima della partita, finendo anche sul taccuino dell'arbitro al 67' per un'ammonizione rimediata in una mezza rissa con Salvatore Esposito.
Oltre al carattere, Rubino ha mostrato intelligenza tattica nel finale, gestendo con estrema lucidità ogni pallone passato dai suoi piedi, prezioso per far rifiatare la squadra e blindare i tre punti.
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