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MUNICH, GERMANY - MARCH 18: Raffaele Palladino, Head Coach of Atalanta, looks on prior to the UEFA Champions League 2025/26 Round of 16 Second Leg match between FC Bayern München and Atalanta BC at Football Arena Munich on March 18, 2026 in Munich, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)
Raffaele Palladino, che solo dodici mesi fa sedeva sulla panchina della Fiorentina, vive oggi una situazione paradossale a Bergamo. Nonostante i risultati positivi ottenuti alla guida dell'Atalanta dopo essere subentrato a Ivan Juric, il rinnovo del contratto non è ancora arrivato. Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, il tecnico campano ha parlato chiaro, mettendo da parte le questioni economiche e contrattuali.
"Per il prolungamento non c'è una data di scadenza" ha esordito Palladino. "Sono arrivato con enorme entusiasmo; ho ancora un anno di contratto ma non mi sento legato alla durata del rapporto. Onestamente, dei soldi non mi interessa nulla".
L'ex allenatore viola ha colto l'occasione per difendere il lavoro svolto finora in nerazzurro: "Quando sono subentrato la squadra era al tredicesimo posto, ora siamo settimi con 15 punti ancora a disposizione. Sono fiero del cammino fatto in Champions e in Coppa Italia, dove siamo stati eliminati solo da episodi sfavorevoli". Un percorso che, numeri alla mano, sta tenendo l'Atalanta in piena corsa per l'Europa, nonostante un inizio di stagione complicato.
Sul domani, Palladino resta vago: "Mi affeziono alle persone e ai club. A fine stagione vedremo cosa deciderà la società. Ora conta il presente, non firmare per due o tre anni". Il pensiero va subito al campo: "A Cagliari troveremo un ambiente infuocato. Pisacane è un bravo tecnico e i sardi hanno ottimi elementi. Dobbiamo reagire dopo il ko con la Lazio e puntare a fare bottino pieno da qui alla fine, senza guardare i risultati delle avversarie".
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