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Distefano si presenta ad Empoli: “Niente A? Parlo coi fatti. Amo l’uno contro uno”

Distefano si presenta ad Empoli: “Niente A? Parlo coi fatti. Amo l’uno contro uno” - immagine 1
Le parole dell'ex viola Filippo Distefano nella conferenza di presentazione allo Stadio Castellani con l'Empoli tra ruolo, Serie B
Redazione VN

Nuova avventura in cadetteria per Filippo Distefano. L'ex attaccante della Fiorentina classe 2003, trasferitosi ufficialmente all'Empoli negli scorsi giorni, si è presentato questo pomeriggio ai suoi nuovi tifosi nella conferenza stampa svoltasi allo Stadio Castellani. Tra ambizioni, collocazione tattica e una gran dose di umiltà, il giovane prodotto del vivaio gigliato ha tracciato le sue linee guida per la nuova stagione.

Le caratteristiche tattiche e l'intesa con il mister

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Distefano ha aperto la conferenza descrivendo le sue qualità e le prime indicazioni condivise con l'allenatore:

"Sono un giocatore a cui piace ricevere la palla sui piedi e provare l’uno contro uno. Mi piace stare anche vicino alla porta, ma penso che la cosa che mi piace di più sia divertirmi: cercare di andare in campo e divertirmi. Poi, come tutti, cercare di vincere più partite possibili. Per quanto riguarda il ruolo, nella mia esperienza ho sempre ricoperto diverse posizioni. Ne ho parlato anche con il mister e mi piace molto stare nella zona sinistra del campo, dove ho la possibilità di rientrare e far vedere maggiormente le mie qualità. Però ho giocato in diversi ruoli offensivi, quindi non ho nessun tipo di problema ad adattarmi".

L'umiltà e la certezza della Serie B

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Il classe 2003 ha dimostrato grande maturità e consapevolezza analizzando la categoria e le difficoltà che lo attendono in maglia azzurra:

"Io mi baso sempre sui fatti. Se sono qua, evidentemente vuol dire che la mia categoria è la Serie B e che non ho dimostrato a sufficienza di meritare la Serie A. La Serie B è un campionato veramente molto difficile, lo so anche in base alle mie esperienze passate: a Frosinone, per esempio, dovevamo andare a vincere il campionato e invece, tra gennaio e febbraio, ci siamo ritrovati a lottare fino all’ultima giornata per non retrocedere. È un campionato veramente tosto".