La trentesima giornata di Serie A ha portato una sorpresa non gradita alla Fiorentina. La vittoria esterna della Cremonese al Tardini non sposta solo gli equilibri della zona calda, portando i grigiorossi a quota 27 punti, ma genera riflessioni importanti anche in casa Parma. Nonostante i ducali occupino attualmente una posizione di relativo vantaggio con 34 punti, ovvero sei lunghezze sopra la Fiorentina (sette dal diciottesimo posto), ferma a 28, l’amministratore delegato Federico Cherubini ha voluto mantenere altissima la tensione nel post-partita.

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Parma, l’allarme dell’ad: “Non culliamoci sui 34 punti, l’obiettivo non è raggiunto”
Il dirigente non ha usato giri di parole per commentare il momento della squadra: "Non sono qui per i fischi dei tifosi. Sono qui per ribadire che se nutriamo la convinzione che gli sforzi profusi finora siano bastanti per centrare la salvezza, stiamo commettendo un errore grossolano. Percepivo che questa sensazione di avere il traguardo ormai in tasca fosse un fattore tossico per il gruppo. Purtroppo ritengo sia imprescindibile ritrovare la nostra identità combattiva. Non è il momento di adagiarsi sui risultati ottenuti fin qui". Un monito che scuote l'ambiente emiliano proprio nel momento in cui la classifica sembrava sorridere.
Alla domanda se si tratti solo di un rilassamento mentale o se ci sia dell'altro dietro questo passaggio a vuoto, l'AD del Parma ha rimandato ogni giudizio definitivo alla sosta: "Non ho la ricetta oggi. Credo che la sosta servirà per analizzare le ultime due gare e capire le possibili soluzioni. Non è il momento di fare bilanci e addossare colpe. Ma di trovare soluzioni per riprendere un cammino che ci possa portare al nostro obiettivo". Parole che descrivono perfettamente l'attualità di un campionato dove nessuno, nemmeno chi ha un margine importante di vantaggio sulla zona retrocessione, può dirsi fuori pericolo.
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