00:47 min
VIOLA NEWS altre news altre di serie a Di Francesco esalta il Lecce: “Oltre le assenze di Sottil e Camarda, gruppo unico”

altre news

Di Francesco esalta il Lecce: “Oltre le assenze di Sottil e Camarda, gruppo unico”

Redazione VN
Le parole di Eusebio Di Francesco dopo il 2-1 al Pisa: l'orgoglio per il gruppo, la spinta della Curva e l'assenza di Sottil

L'allenatore giallorosso, Eusebio Di Francesco, ha analizzato con orgoglio il blitz del suo Lecce all’Arena Garibaldi, un successo che profuma di salvezza e che ha sancito il verdetto più amaro per i nerazzurri toscani. Ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa, il tecnico dei salentini ha elogiato la resilienza dei suoi.

La ricetta del successo

—  

"Era vitale portare a casa i tre punti. Siamo stati più cinici sotto porta contro un’avversaria strutturata, che sapevo ci avrebbe creato pericoli", ha esordito Di Francesco. "Potevamo gestire meglio alcuni palloni nel finale, usando l'esperienza per innervosire gli avversari, ma la prestazione resta di alto livello. La reazione dopo l'1-1 è stata la chiave: quel gol poteva tagliarci le gambe, invece abbiamo rialzato subito la testa".

Il DNA del Lecce

—  

Nonostante le assenze pesanti, il gruppo ha risposto presente: "Questa squadra è un vero gruppo. Abbiamo perso calciatori importanti come Berisha, Sottil, Camarda, ma abbiamo sopperito aggiungendo dettagli temperamentali. Possiamo commettere errori tecnici o sbagliare la scelta finale, ma per mentalità e desiderio di lottare non abbiamo eguali. È il DNA del Lecce. I ragazzi hanno affrontato dieci giorni di ritiro con una serietà esemplare e meritano questa gioia, condivisa con una Curva che ci ha spinti fino al novantesimo".

La svolta nell'intervallo e il pensiero al futuro

—  

Di Francesco ha spiegato anche il cambio di marcia tra i due tempi: "Nel primo tempo siamo stati troppo contratti, sbagliavamo passaggi banali. Negli spogliatoi ho dato tre indicazioni tattiche precise e ci siamo sciolti, accompagnando meglio l'azione. Quando hai l'obbligo di vincere, la palla scotta sempre di più".

Infine, un pensiero per gli avversari retrocessi: "Il Pisa, per me, non merita i 18 punti che ha: hanno sempre messo in difficoltà chiunque". Ma la guardia resta alta: "Non festeggio ancora. Nel calcio nulla è scontato, la mia testa è già alla prossima gara. Bisogna aspettare la fine".