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CREMONA, ITALY - DECEMBER 07: Coach Eusebio Di Francesco of US Lecce reacts during the Serie A match between US Cremonese and US Lecce at Stadio Giovanni Zini on December 07, 2025 in Cremona, Italy. (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
Il pomeriggio del Via del Mare regala sorrisi solo all'Atalanta di Palladino e, indirettamente, alla Fiorentina. Il pesante 0-3 incassato dal Lecce tra le mura amiche permette infatti ai gigliati di mantenere un rassicurante margine di 5 lunghezze sulla zona caldissima, occupata proprio dai pugliesi e dalla Cremonese. Nel post-partita, Eusebio Di Francesco è apparso visibilmente scosso da una prestazione che ha visto i suoi sciogliersi alle prime difficoltà:
"Oggi non c'è niente da salvare, bisogna resettare immediatamente. Non siamo stati il solito Lecce. Fino allo svantaggio la squadra mi era anche piaciuta, eravamo corti e vincevamo i duelli, ma il gol dell'1-0 ci ha letteralmente spaccato in due e questo non possiamo permettercelo. Ci siamo spenti invece di restare in partita".
Di Francesco ha poi rincarato la dose sulla mancanza di reattività dei suoi: "Siamo stati al di sotto delle nostre possibilità, non all'altezza della situazione. Mi fa male e mi dispiace aver offerto una prova simile davanti ai nostri tifosi. Abbiamo mostrato il nostro lato peggiore, dando una sensazione di poca reattività che deve preoccuparci".
Nonostante la batosta, l'allenatore cerca di guardare avanti, consapevole che il tempo stringe: "Siamo questi, con i nostri pregi e i nostri limiti. Mancano sette partite e siamo ancora lì a lottare. Non esistono gare più o meno abbordabili, vanno giocate tutte con il coltello tra i denti. Un gol si può prendere, ma non si può uscire dal campo mentalmente. Spero sia stato solo un episodio isolato".
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