La Fiorentina ritrova uno Juric arrabbiato. Prandelli reinterpreta Iachini e lo aspetta

Il tecnico del Verona in estate era una possibile alternativa a Iachini. Il ko contro la Samp ha lasciato il segno. Ambiente viola più sereno

di Redazione VN
Ivan Juric

Su La Nazione vengono passati in rassegna i temi principali della vigilia di Fiorentina-Hellas. A partire da Ivan Juric, accostato alla panchina viola la scorsa estate ma alla fine rimasto a Verona. Ognuno immerso nei suoi problemi e nei suoi guai; quelli della viola ben noti, quelli del tecnico di Spalato si sono invece manifestati proprio alla di recente, confermati dallo schiaffo interno con la Samp del maestro Ranieri. Di qualche giorno fa lo ’sfogo’ dell’allenatore dell’Hellas. Insomma, acque agitate in casa gialloblù, anche se poi il tecnico ha precisato che la sua non era un’esternazione contro qualcuno.

Prandelli, intanto, ha avuto risposte importanti da questo nuovo atteggiamento tattico, mutuando alcuni concetti di Iachini in un impianto di gioco più coraggioso, dove Ribery ha recitato un ruolo fondamentale per far uscire dal guscio una squadra impaurita. Ampi i segnali di ripresa del francese e non è un caso che la Fiorentina abbia fatto qualche passo in avanti sotto il profilo del gioco proprio nel momento in cui FR7 ha alzato i giri del motore. Ma l’aspetto più importante sono state le parole a fine gara pronunciate dal numero 7 viola. Infine la lettera di Commisso al tifosi: carica l’ambiente il presidente, ben sapendo che l’umore della piazza è fondamentale per spingere la squadra, anche se si gioca a porte chiuse. Mai come in questo momento l’apporto della tifoseria viola sarebbe stato uno stimolo in più.

Prandelli, getty images
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