Il Derby del Passaggino: serve più coraggio. Dopo la Juve tornano paure e incompiutezze

Alla Fiorentina è mancato il salto di qualità dopo lo show contro la Juventus. In attacco ha meritato solo Ribery, Vlahovic di nuovo in ombra

di Redazione VN

La Fiorentina non si è sbloccata, la botta di vita in casa della Juve – scrive Angelo Giorgetti su La Nazione – è rimasta un bel ritratto appeso nel salone delle feste e quello contro il Bologna è stato un modesto Derby del Passaggino. Tiri in porta della Fiorentina zero e potremmo fermarci qui, una gran delusione dopo il tris a casa dei campioni d’Italia e non solo per l’assenza di gol, proprio perché non c’è stata quell’’intraprendenza in più che ci si aspettava. Solo un bell’inizio (palo esterno su azione di Ribery, il migliore in attacco), poi tanto tran tran gestito in prevalenza dal Bologna. Ancora una volta Dragowski è stato fra i migliori della Fiorentina. Ma guardando al futuro il punto è un altro: quando mai la Fiorentina riuscirà a liberarsi delle proprie paure? Quando saprà risolvere le proprie incompiutezze?

Perché è difficile definirle in modo diverso, se la vittoria per 3-0 in casa della Juventus non ha aggiunto l’autostima che è proprio mancata contro il Bologna per agganciare quel salto di qualità di cui la squadra è (teoricamente) capace. La Fiorentina deve diventare una squadra che non ha sbandamenti, né si offre morbidamente lasciando spazi dopo aver provato a fare quello che non le riesce. Ma cosa riesce in attacco a questa squadra, quando Ribery non gioca a livelli spaziali come quelli di Torino? Il problema della Fiorentina – quando non gira tutto bene – è sempre quello di non offrire palloni giocabili a Vlahovic, al quale non si può chiedere sempre di fare a sportellate da solo. Oggi comincia il mercato: l’esigenza dichiarata da tecnico e dirigenza è sfoltire, ma insieme a un attaccante servirà anche un tattico di centrocampo.

Prandelli
FLORENCE, ITALY – JANUARY 03: Cesare Prandelli (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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  1. MessaggeroViola - 2 settimane fa

    Al di là degli equivoci tattici frutto di una sbagliata (o quantomeno confusa) costruzione della squadra in estate,ciò che mi colpisce è la condizione atletica del gruppo.A volte ho come l’impressione che giochino con dei pesi da 10 kg alle gambe tanto son lenti.Come scritto sotto ci son anche spunti per essere un po’ ottimisti,ma,con tutta franchezza,ieri la prestazione è stata gravemente insufficiente.I pareggi interni con Genoa,Sassuolo,Verona e Bologna son la conferma del fatto che senza un cambio di passo sarà una stagione molto faticosa,l’ennesima fra l’altro.Urge un vero regista,una punta di livello (se necessario con Vlahovic in panchina,visto che non stiam parlando di un fenomeno) ed un esterno capace di creare superiorità numerica.Senza ciò sarà dura fino all’ultimo. SFV

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  2. Tullio da Torino - 2 settimane fa

    Proviamo a essere positivi? 4 risultati utili consecutivi, fra cui una bella vittoria a Torino, che non può essere sminuita dalla serataccia della Juventus. Solo 2 gol subiti nelle ultime 4 partite (prima la media era di 2 a partita): ovvero, se si segna poco e si prendono tanti gol, iniziamo a sistemare la difesa così magari non si perdono le partite. Vari giocatori importanti in crescita. Si sapeva che la strada sarebbe stata lunga, ma qualcosa si vede. Ci salveremo di sicuro.

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  3. Attila - 2 settimane fa

    Se iachini avesse fatto una partita senza mai tirare in porta lo avrebbero tutti crocifisso… credo che a Prandelli si perdona tutto per il suo grande passato, ma vincere con la juve non può consacrare nessuno. I giocatori sono mediocri e manca il coraggio. Iachini giocava male ma faceva punti. Gli hanno chiesto di giocare bene e ha iniziato a non raccogliere. Prandelli normalmente giocava bene ma adesso… per fare punti gioca male… servono un esterno che salti davvero l’uomo, un centrocampista che tiri in porta le punizioni e faccia 6-8 goal a campionato e un attaccante che dia fiato e stia col fiato suo collo a Vlahovic…

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    1. alesquart_3563070 - 2 settimane fa

      Come scritto da me e qualcun altro ieri, i problemi sono anche tattici. Ribery (e Prandelli lo aveva anche già detto qualche tempo fa) dovrebbe intestardirsi di meno sul continuare a prendere il pallone e tornare a meta campo per riavviare l’azione, quello spetta a Castrovilli con i suoi cambi di passo, o Amrabat che però deve essere servito quando è libero, non quando ha 3 avversari davanti. Borja ieri non ha giocato male ha fatto anche buoni recuperi, ma porta troppo palla e questo un regista non lo può fare. Sulle richieste di mercato, per carità i profili mancanti son quelli (anche se io cercherei una punta che giochi con Vlahovic non che lo sostituisca) ma ora come ora chi viene a giocare in una squadra così in difficoltà, dove non si capisce quale sia il progetto futuro?

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