“Direi che il mercato della Fiorentina finora è stato scoppiettante. Tutti gli acquisti sono stati fatti in maniera rapida, permettendo al tecnico di avere i giocatori a disposizione già dall’inizio del ritiro. Questo dimostra che i viola stanno lavorando molto bene”.
Secondo l’ex calciatore, però, il mercato non può ancora considerarsi concluso, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo:
“Forse manca ancora qualcosa, perché dopo i colpi arrivati a centrocampo e in difesa servirà intervenire anche davanti. Atta e Oulai rappresenteranno due giocatori importantissimi e completeranno molto bene un centrocampo già ben assortito”.
Bressan ha poi analizzato anche gli altri innesti arrivati in estate:
“La stessa cosa vale per Viery e Dragusin in difesa, senza dimenticare l’arrivo di Jimenez sulla fascia destra. Adesso però manca sicuramente qualcosa in attacco, soprattutto sugli esterni. Sappiamo bene come Grosso basi il suo calcio sul 4-3-3 e per questo gli esterni, anche eventualmente a piede invertito, diventano fondamentali. Aspettiamo ancora qualche colpo da Paratici”.
L’ex viola ha evidenziato anche il ritorno di entusiasmo della piazza dopo una stagione complicata:
“È bello che dopo un anno disastroso come l’ultimo la tifoseria viola inizi nuovamente a ritrovare entusiasmo”.
“Grosso avrà molta pressione, gli alibi saranno pochi”
—Bressan ha poi parlato del nuovo tecnico della Fiorentina, Fabio Grosso, sottolineando il peso delle aspettative che accompagneranno il suo lavoro:
“È un allenatore giovane ma allo stesso tempo maturo. Purtroppo gli allenatori vivono sempre con la spada di Damocle dei risultati e credo che a Firenze questo aspetto sarà ancora più evidente”.
Secondo l’ex centrocampista, il grande cambiamento rispetto al passato è soprattutto legato alla presenza di una figura come Paratici:
“La cosa principale che è cambiata è il direttore sportivo. Lo si è già visto in queste prime settimane di mercato: ci sono stati cambiamenti importanti e un modo diverso di lavorare”.
Proprio per questo, Bressan ritiene che Grosso dovrà convivere con una pressione elevata:
“Mi immagino che avrà sicuramente molta pressione addosso. Dopo la scorsa stagione disastrosa e con questa campagna acquisti, le aspettative della piazza cresceranno inevitabilmente. Gli alibi per lui saranno pochi”.
“Kean deve essere il punto terminale della Fiorentina”
—Infine, Bressan ha dedicato un passaggio a Moise Kean, considerato uno degli elementi chiave della nuova Fiorentina:
“Molto dipenderà da come starà il centravanti. Puoi preparare tutto nei minimi dettagli in difesa e a centrocampo, ma poi se Kean non fa gol o ripete una stagione come quella dello scorso anno diventa difficile emergere”.
Secondo l’ex viola, anche l’attaccante dovrà assumersi le proprie responsabilità:
“Anche lui, essendo un giocatore importante, avrà pressioni e responsabilità. Però per come l’ho visto nei primi allenamenti mi sembra abbia un entusiasmo diverso rispetto ai mesi scorsi”.
La speranza di Bressan è che il nuovo ambiente possa aiutare Kean a crescere ulteriormente:
“Con questa ventata di aria nuova mi auguro che possa crescere ancora e diventare il punto terminale decisivo della Fiorentina di Grosso”.
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