Un padre presente, un lavoratore stimato e un cuore che batteva forte per i colori viola. Giacomo Bongiorni, 47 anni, non era solo una vittima della follia di una notte: era il ritratto di una passione genuina, quella per la sua Fiorentina e per il calcio, vissuta sempre come momento di condivisione e mai di scontro. Una vita spezzata in modo brutale tra sabato e domenica a Massa, sotto gli occhi del figlio undicenne, rimasto testimone di un orrore inimmaginabile.

news viola
Ucciso davanti al figlio: addio a Giacomo Bongiorni, grande tifoso viola
Una strage nata dal senso civico
—La tragedia si è consumata per un gesto di straordinaria normalità: un richiamo al senso civico. Giacomo aveva chiesto a un gruppo di giovani di smettere di spaccare bottiglie contro le vetrine. Un invito alla decenza che ha scatenato un pestaggio mortale. Per l'omicidio sono attualmente in stato di fermo tre giovani: un minorenne e due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron (23 anni) e Eduard Alin Carutasu (19 anni). L’accusa per loro è pesantissima: concorso in omicidio volontario, aggravato dai futili motivi.
Il calcio come vita: dal San Vitale Candia al sogno viola
—Giacomo il calcio lo aveva respirato fin da giovane, quando per anni aveva difeso i colori delSan Vitale Candia. Con il passare del tempo, la fatica del campo a undici aveva lasciato spazio al calcio a sette, un modo per continuare a correre dietro a un pallone con meno sforzo fisico ma intatta grinta. Una passione viscerale che aveva trasmesso al figlio, il suo compagno di stadio e di divano.
Proprio sabato sera, Giacomo aveva organizzato una serata speciale. Insieme alla compagna Sara Tognocchi e ad altre famiglie di amici, si erano ritrovati per guardare Atalanta-Juventus. Nonostante il tifo per la "sua" Fiorentina fosse prioritario, per Giacomo ogni grande sfida di Serie A era l'occasione giusta per stare insieme, ridere e insegnare al figlio i valori dello sport.
Un vuoto incolmabile
—Giacomo Bongiorni lascia una comunità sgomenta e una famiglia distrutta. Resta il ricordo di un uomo che ha pagato con la vita il coraggio di dire "no" al degrado, un tifoso vero che vedeva nel calcio un ponte per unire le persone e che, proprio in una serata dedicata allo sport, ha incontrato l'antitesi di ogni valore sportivo: la violenza cieca e ingiustificata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

