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MILAN, ITALY - DECEMBER 04: (L-C) Gianluca Rocchi, Daniele Orsato attends the AIC Oscar del Calcio Awards on December 04, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images )
Novità importante nell'indagine condotta dal pm della Procura di Milano Maurizio Ascione sulla gestione dell'ormai ex designatore della CAN di Serie A e Serie B Gianluca Rocchi. Accusato, insieme ad altri soggetti appartenenti al mondo arbitrale, di concorso in frode sportiva. Repubblica riferisce che i magistrati avrebbero iniziato ad intercettare Rocchi e il suo collega Andrea Gervasoni (a sua volta indagato) oltre un anno fa. Non è escluso che abbiano continuato a farlo pure in epoca recente.
E nel materiale raccolto ci sarebbe una conversazione telefonica – risalente all'ormai famoso derby d'andata di Coppa Italia tra Milan ed Inter del 2 aprile 2025. Nella telefonata l'ex designatore colloquia con un altro esponente del mondo arbitrale, facendo riferimento a un dirigente dell'Inter. In merito alla questione della scelta per le settimane successive di arbitri “graditi” alla formazione nerazzurra e su come “schermare” la scelta di direttori di gara “non graditi”, in vista di un'eventuale finale di Coppa Italia e delle ultime giornate del campionato 2024/2025.
Secondo la ricostruzione del quotidiano, in questa telefonata Rocchi e il suo interlocutore fanno il nome della figura responsabile in casa Inter dei rapporti con gli arbitri, Giorgio Schenone. Nella conversazione verrebbe spiegato quali “fischietti” sarebbero risultati più “graditi” ai nerazzurri e quali meno. Per gli inquirenti sarebbe una delle conferme più importanti che Gianluca Rocchi, in concorso con altre persone, si sarebbe adoperato per designare Colombo (“gradito” all'Inter) per il match tra Bologna ed Inter del 20 aprile 2025 e per far cadere su Doveri (“non gradito” all'Inter) la scelta di dirigere la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile per “schermarlo” in vista di un'ipotetica finale e delle ultime gare di Serie A, coi nerazzurri impegnati in un testa a testa col Napoli per lo Scudetto. Quello che il pm Ascione e i suoi colleghi vogliono chiarire è se, dietro queste scelte, ci fosse un condizionamento diretto o indiretto, in qualche modo ricollegabile al dirigente dell'Inter tirato in ballo.
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