Fabio Grosso era ormai rimasto solo
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La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso dopo appena tre giornate di campionato. Decisive le sconfitte contro Roma, Frosinone e Torino, con nove gol subiti, uno solo segnato e la squadra ferma all’ultimo posto. Dopo la contestazione del Franchi, il coro «Salta la panchina» e la rabbia esplosa sui social, Commisso ha deciso di intervenire senza attendere le prossime partite contro Venezia, Pisa e Napoli.
Grosso paga una squadra priva di gioco e identità, nonostante gli oltre cento milioni investiti sul mercato e l’arrivo di numerosi giocatori di qualità. I continui cambi di modulo, l’assenza di leader e l’incapacità di trasmettere le proprie idee hanno aggravato una situazione già compromessa. Anche Paratici, che aveva scelto il tecnico e con lui aveva un forte rapporto personale, non è riuscito a evitarne l’esonero e ora dovrà assumersi la responsabilità del fallimento iniziale del progetto.
La società ha intanto scelto Paolo Vanoli, che è stato preso per sostituire Grosso e tornare alla guida della Fiorentina. Sarà ancora lui, dopo la salvezza conquistata nella scorsa stagione, a dover risollevare una squadra in piena crisi. Il primo appuntamento sarà venerdì contro il Venezia, seguito dal derby di Coppa Italia con il Pisa e dalla sfida al Napoli: tre partite fondamentali per imprimere una svolta e rilanciare le ambizioni europee del club. Lo scrive la Repubblica.
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