L'approfondimento de La Repubblica sull'inchiesta Risiko ed il presunto coinvolgimento di Rocco Commisso.
La Repubblica torna oggi sull'inchiesta "Risiko" ed i presunti finanziamenti ai clan da parte di Rocco Commisso. Le indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria seguivano passo dopo passo la figura di Frank Albanese, considerato dai carabinieri un personaggio di riferimento per la mafia calabrese tra Stati Uniti e Canada. "Si tratta dell'uomo chiave dei rapporti fra la casa madre e l'estero", aveva detto il procuratore Giuseppe Lombardo della Dda di Reggio Calabria, dopo aver disposto il fermo per lui e altre sei persone all'inizio di quest'anno.
Le intercettazioni
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Nel corso della conversazione, Albanese dice che Rocco Commisso avrebbe finanziato l'associazione di Marina di Gioiosa Ionica, il suo paese di origine con un milione di euro. I Ros, dopo aver annotato quelle parole, nelle conclusioni dell'informativa agli atti di una inchiesta della Dda di Reggio Calabria parlano di un presunto "sostegno economico assicurato alle cosche della città". La sintesi si basa su dichiarazioni raccolte dagli investigatori, non avanza un'accusa provata: ogni elemento dovrà infatti essere approfondito ed eventualmente confermato dagli inquirenti. La Fiorentina ieri ha respinto la ricostruzione fatta dai mafiosi e finita nel documento dei carabinieri parlando di dichiarazioni false, diffamatorie e "del tutto prive di fondamento probatorio". Come riporta il quotidiano, poi, nel luglio del 2025, dalle interecettazioni emergerebbe che gli uomini in un bar parlano anche del patrimonio di Rocco Commisso, che sarebbe, dicono, di 6 miliardi di dollari. A quel punto l'interlocutore, "seppur in tono ironico", annotano sempre i carabinieri per chiarire quel passaggio della conversazione, dice che dovrebbe donare dei soldi per sostenere i detenuti del clan. "Oh, bello, vedi che ci servono 100 milioni in famiglia, che abbiamo un sacco di carcerati!", avrebbero dovuto dirgli. Poi loro stessi sembrano intendere che comunque non sarebbe servito: "Se glielo dicevi così se ne scappava!".
Sul ritorno a Marina di Gioiosa Ionica e su Joe Barone
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Sempre uno dei presenti rivela, inoltre, di aver parlato in passato con il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica, che gli aveva riferito un comportamento curioso dell'allora presidente della Fiorentina. Si recava cioè di nascosto nel paese della Locride dov'era nato: "Rifuggiva ogni contatto, temendo, evidentemente di incontrare soggetti controindicati", annotano sempre i carabinieri del Ros. "Non vuole vedere nessuno. Lui viene ed esce la notte, sta due o tre giorni in casa lì", scrive sempre uno degli uomini. In quella giornata estiva di quasi un anno fa, al bar si toccano pure le strategie di mercato della Fiorentina, e in questo caso partono a giudicare in libertà. Ad esempio, si dice che Rocco Commiso, dovrebbe vendere giocatori forti per fare soldi e poi disfarsi di tutta la squadra e vendere pure il Viola park. C'è infine anche un passaggio su Joe Barone, braccio destro di Rocco, nonché direttore generale della Fiorentina scomparso per un malore a Milano il 19 marzo 2024. Di lui viene fatto un ritratto molto negativo.