Paolo Vanoli resta alla guida della Fiorentina con la fiducia della dirigenza, ma l’analisi del tonfo di Udine, da parte di La Repubblica, mette sotto la lente le sue ultime scelte tattiche. Il ritorno alla difesa a tre e il lancio di Rugani dal primo minuto (fermo da oltre due mesi) sono stati definiti un "suicidio tattico" che ha contribuito a far sprofondare la squadra all'ultimo posto in classifica. Questa inversione di rotta non è stata un'iniziativa isolata del tecnico: l’idea di schierare Rugani per dargli minutaggio e non spremere troppo i titolari reduci dalla Conference è nata infatti da un confronto diretto tra Vanoli e la società durante la rifinitura di domenica.

La Repubblica
Rep: Rugani titolare? Scelta concordata con la società. Oggi confronto al Viola Park
Scollatura tra allenatore e spogliatoio
—Oltre ai limiti tattici, il dato più preoccupante riguarda la tenuta mentale del gruppo, apparso privo di grinta e non consapevole del rischio retrocessione. Nel post-partita si è palesata una netta scollatura tra il tecnico e i suoi giocatori: Vanoli ha preso pubblicamente le distanze dalla squadra, scaricando le responsabilità della prestazione sui singoli e salvando il solo Parisi dal naufragio generale. Un segnale di rottura forte in un momento decisivo della stagione, che mette a nudo l'incapacità dell'allenatore di mantenere alta la concentrazione del gruppo. La risposta della squadra non si è fatta attendere, con il capitano De Gea che ha replicato alle accuse del tecnico con toni tutt'altro che concilianti, ammettendo le difficoltà interne nel trovare una via d'uscita.
Oggi il confronto al Viola Park
—Oggi, alla ripresa degli allenamenti dopo il giorno libero, è previsto un faccia a faccia serrato tra squadra, allenatore e dirigenza. Protagonista sarà soprattutto il neo direttore Fabio Paratici, a cui spetta il compito di far sentire la voce della società e imporre autorità in un momento estremamente delicato. Il dirigente, rimasto profondamente deluso dall'atteggiamento mostrato a Udine, chiederà conto sia a Vanoli delle sue scelte, sia al gruppo (compresi i nuovi acquisti di gennaio che ancora faticano a incidere) di un crollo mentale non più accettabile in ottica salvezza.
Le condizioni di Kean e il tifo viola
—Per quanto riguarda il campo, resta da monitorare la situazione legata a Moise Kean, che convive con un fastidio alla tibia che lo tormenta da tempo e che lo ha costretto a chiedere il cambio durante la sfida di Udine. Nonostante i dubbi riaperti da Vanoli nel post-partita, la sensazione è che l'attaccante farà di tutto per essere recuperato per la sfida vitale contro il Parma, magari venendo risparmiato nel successivo impegno di Conference League vista l'assenza prolungata di Solomon. Sullo sfondo resta una tifoseria ferita: se a Udine l'assenza di sostenitori nel settore ospiti ha evitato contestazioni immediate, domenica contro il Parma il pubblico sosterrà la squadra per 90 minuti per l'importanza della classifica, ma in caso di un altro risultato negativo è già pronta una nuova e pesante contestazione.
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