"Ora serve equilibrio, serve ragionare usando la testa e non la pancia"

Commisso

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Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato la situazione della Fiorentina di Vanoli:

Ora ragioniamo un po’ su Vanoli e sul suo ritorno a Firenze. I tifosi che lo hanno applaudito la sera di Fiorentina-Atalanta, ultima del campionato 25-26, saranno contenti di riaverlo in panchina. Sono gli stessi che quella sera avevano ricoperto di fischi i giocatori e che sabato scorso, dopo il 2-1 del Torino, cantavano a Grosso il coretto del “salta la panchina”. Sui social e negli interventi alle radio gli umori sono un po’ di diversi. «Da Vanoli mi aspetto che faccia giocare bene la squadra», è una linea. «Io mi aspetto il settimo posto», una linea ancora più ambiziosa. È normale che i tifosi abbiano queste speranze, quelli di Firenze poi ne hanno ancora più diritto dopo le scempio dell’anno scorso. Però ora serve equilibrio, serve ragionare usando la testa e non la pancia. In questo momento Vanoli deve avere un solo obiettivo fondamentale: portare via la squadra dall’ultimo posto in classifica. È lo stesso identico obiettivo del campionato scorso. Oggi al Parco Viola nessuno può pensare a qualcosa di diverso. Dopo si vedrà, ma solo dopo. Ora no. Vale la pena ricordare quanto è successo non tanto tempo fa, solo mesi addietro, quando la squadra di Pioli stava precipitando sempre più giù e tanti pensavano che sarebbero bastate due o tre vittorie (inevitabili “visto la squadra che abbiamo”) per risolvere ogni problema. Oggi deve essere quello il pensiero da evitare. La Fiorentina è ultima perché ha meritato di essere ultima. E’ da qui che deve ripartire. La differenza è che l’anno scorso Vanoli ha preso la squadra in fondo alla classifica all’undicesima giornata, stavolta è sempre ultima ma siamo solo alla terza. Ha più tempo per sistemare le cose e poi ha un organico di maggior qualità, lo ha detto lui stesso che «con questo mercato si può sognare». Ecco, ora che è tornato anche lui lasci quei sogni nell’intervista a Zazzaroni. Li tirerà fuori più avanti, se tutto andrà bene. Lo aspetta un lavoro mica semplice, finora la Fiorentina è stata il niente: gioco, idee, forza, temperamento, assetto, scelte, condizione fisica, non c’è niente che possa avvicinare la Viola al concetto di squadra. Il nuovo/vecchio allenatore deve ricominciare da capo e la speranza di Firenze è che impieghi meno tempo dell’anno scorso. A Lady Radio un ascoltatore lo ha chiamato “Vanoli-mattoncino”. Definizione perfetta, un mattoncino ogni giorno per tirare su le fondamenta. All’arredo potrà pensarci dopo.
FIORENTINA VS TORINO

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