Gli scontri avvenuti domenica sull’autostrada A1 tra tifosi di Fiorentina e Roma,nei pressi dell’autogrill Cantagallo fino all’uscita di Casalecchio, hanno avuto conseguenze pesanti: il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferte per entrambe le tifoserie fino al termine della stagione, in Serie A e Coppa Italia. Una decisione drastica che ha suscitato immediate reazioni nel mondo viola, dove ultras, sostenitori e associazioni di tifosi si sono compattati contro una misura giudicata eccessiva.

La Nazione
Nazione: “Stop alle trasferte, tifosi viola preparano il ricorso. I precedenti”
Sul piano legale, i rappresentanti dei tifosi stanno valutando un possibile ricorso al Tar del Lazio. Tuttavia, l’iter non sarà immediato: il provvedimento del Viminale deve ancora essere formalizzato e solo allora sarà possibile verificare l’esistenza di margini giuridici per impugnarlo. Se le condizioni lo consentiranno, l’appello potrebbe partire entro poche settimane, anche se i tempi rischiano di andare oltre la prossima trasferta a Napoli del 31 gennaio, già poco appetibile per costi e logistica.
Il divieto riguarda esclusivamente campionato e Coppa Italia e non si estenderebbe a un’eventuale finale all’Olimpico di Roma, considerato campo neutro. Alcuni precedenti, come i casi di Pisa e Verona, lasciano sperare in un possibile alleggerimento della sanzione. Tuttavia, nel provvedimento contro viola e giallorossi hanno pesato i pareri di Osservatorio e Casms e un “curriculum” di episodi violenti, culminati negli scontri armati di mazze e bastoni sull’A1. Lo scrive la Nazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

