La tiepida fiducia che ruotava attorno a Moise Kean e alla possibilità che il centravanti potesse essere in campo a Cremona si sta affievolendo sempre di più. Un copione (tristemente) simile a quello della scorsa settimana, quando il punta aveva messo nel mirino la sfida di Parma per tornare a disposizione di Vanoli, salvo poi dover fare i conti col fastidio alla tibia anche anche in queste ultime ore lo ha tormentato.

La Nazione
Nazione: “Fosse per Kean, sarebbe in campo”. La frase giovedì sera: “Sto bene!”
Il risultato? Da quando al 70' di Udinese-Fiorentina Moise ha dovuto chiedere il cambio per infortunio, non c'è mai stato giorno in cui abbia ripreso - anche parzialmente - a lavorare con i compagni. E anche ieri la routine è stata la stessa, con il classe 2000 che ha continuato il suo programma di lavoro per recuperare. Decisiva, dunque, sarà la rifinitura di oggi.
Nessuno in casa viola ha perso del tutto le speranze di vedere il centravanti quantomeno in panchina però è chiaro che di giorno in giorno le chances di una sua presenza last-minute nello scontro salvezza con la Cremonese stanno diminuendo sempre più. Dipendesse da lui, Kean andrebbe in campo anche subito («Sto bene!» ripeteva anche giovedì sera alle persone che lo hanno salutato fuori dallo spogliatoio) ma la precauzione dello staff medico nei suoi riguardi è sacrosanta. Lo scrive la Nazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

