Anche per Mancini è diventato fondamentale
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Nicolò Fagioli, impiegato tra mezzala e regista e con il numero 10 sulle spalle, sta guadagnando spazio nelle gerarchie di Mancini durante la ricostruzione della Nazionale. Il suo sogno è il Mondiale, ma per avvicinarlo deve giocare e convincere nel presente, anche in una Nations League poco emozionante. La prova contro la Turchia si aggiunge quindi a quella più prestigiosa di Parigi, alimentando anche l’interesse dei tifosi viola per gli azzurri.
Contro la Francia Fagioli ha disputato una partita ordinata, mostrando la propria tecnica davanti ad avversari forti. L’errore principale è stato lasciarsi sfuggire Cherki alle spalle, commettendo poi il fallo che ha portato al gol di Olise: più che l’intervento, necessario per fermare l’avversario diretto in porta, pesa la disattenzione precedente. La continuità nella concentrazione è un aspetto sul quale insiste anche Vanoli, che lo ha rimesso al centro della Fiorentina come regista davanti alla difesa, dove può toccare più palloni e guidare la costruzione. In Nazionale può invece giocare più avanti e in posizione più larga.
Fagioli deve molto alla fiducia di Vanoli, che lo aveva rilanciato la scorsa stagione e ha fatto altrettanto poche settimane fa, dopo un’estate vissuta da alternativa che avrebbe potuto portarlo lontano da Firenze. Il 10 azzurro richiama Giancarlo Antognoni, senza voler proporre paragoni, ma è stato indossato anche da altri viola: Montolivo nel 2008 e Ndour lo scorso giugno. Ora Nicolò punta a meritare un ruolo centrale nella Fiorentina, con prospettive in Nazionale sempre più concrete. Lo scrive la Nazione.
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