Un'occasione che non si è concretizzata visto la scomparsa di Joe Barone
Vox Populi: la Fiorentina vivrà ancora tutti gli incubi della passata stagione?
Alberto Aquilani affronterà domani la Fiorentina dalla panchina del Sassuolo, ritrovando il club al quale è legata una parte importante della sua carriera. Arrivato da calciatore nel 2012 nel centrocampo di Montella, nel 2019 ha iniziato ad allenare l’Under 18, prima di collaborare con Iachini e guidare la Primavera alla conquista di tre Coppe Italia e due Supercoppe. Ispirandosi a Spalletti e Jorge Jesus, ha sviluppato una propria identità tattica e valorizzato giovani come Kayode, Comuzzo, Bianco e Amatucci.
Decisivo nel suo percorso era stato il rapporto con Joe Barone, che aveva immaginato per lui un futuro alla guida della prima squadra viola. Aquilani ha raccontato che il dirigente aveva «disegnato un progetto» su di lui, descrivendone la scomparsa come una perdita familiare. Nell’estate 2024, dopo l’esperienza al Pisa, sembrò vicino alla successione di Italiano, ma la morte di Barone aveva modificato gli equilibri societari e la Fiorentina, insieme a Pradè, scelse Palladino.
Dopo quella delusione, Aquilani ha trascorso un anno di aggiornamento e poi disputato un’ottima stagione a Catanzaro, arrivando alla finale playoff per la Serie A, persa contro il Monza per il peggior piazzamento in classifica. Quest’estate il Sassuolo gli ha affidato la sua prima panchina nella massima serie. La gara con i viola sarà quindi un confronto carico di emozioni e ricordi, mentre resta aperta la suggestione di un possibile ritorno futuro a Firenze. Lo scrive la Nazione.
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