Moise Kean è un caso, poi rientrato. Ma è un caso. L'attaccante, che era in permesso societario per non specificati problemi familiari, non si è allenato nemmeno ieri al Viola Park nonostante fosse atteso da tecnico e compagni. La situazione non è semplice - scrive La Gazzetta dello Sport - sia perché l'assenza fa rumore sia perché i viola hanno bisogno dei gol della punta, ma la società ha scelto di lasciare al giocatore tutto il tempo necessario.

La Gazzetta dello Sport
Kean, l’assenza fa rumore. Gazzetta: “Il club lo aspetta. Chance Piccoli”
L'assenza fa rumore
—La palla passa adesso a Vanoli, che deciderà se impiegare o meno Kean affidando il ruolo da titolare a Piccoli, che invece è regolarmente in gruppo. È però inevitabile che l'assenza del centravanti della Nazionale faccia scalpore: la posizione di classifica è fin troppo chiara, si fa fatica a giustificare un'assenza senza una motivazione definita, ma - specifica la rosea - serve la massima comprensione di fronte a problemi personali. Tutti si aspettano tanto da un trascinatore come è stato l'anno scorso l'ex Juventus e PSG, che finora ha segnato soltanto quattro volte. A Parma era stato fra i peggiori dopo la doppietta all'Udinese: qual è il vero Kean? I viola sperano intanto di averlo al meglio già da oggi al suo rientro.
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