Roma - Fiorentina: Kean in dubbio; Grosso Valuta Mastantuono, e Pellegrino.

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Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"

Roma-Fiorentina, sfida all’insegna dell’attacco: Gasperini e Grosso puntano sul gioco offensivo

Roma e Fiorentina arrivano alla sfida dell’Olimpico con caratteristiche diverse, ma accomunate dalla volontà e cercare la vittoria attraverso un atteggiamento offensivo. Da una parte c’è la Roma di Gian Piero Gasperini, più conservativa soprattutto per necessità; dall’altra una Fiorentina profondamente rinnovata, almeno in parte, e guidata da Fabio Grosso. Tra i due allenatori c’è una notevole differenza generazionale, ma entrambi condividono l’idea di una squadra capace di attaccare, cercare il gol e giocare a viso aperto.
BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK PRESENTAZIONE NUOVO GIOCATORE DELLA FIORENTINA MATEO PELLEGRINO

Gasperini punta sul tridente con Dybala e Malen

Per Gasperini quella contro la Fiorentina rappresenta la ventesima stagione da allenatore e arriva dopo un percorso che lo ha portato a quota 637 panchine in Serie A, un numero che nessun altro tecnico oggi può vantare. C’è anche una particolare tradizione da difendere: da otto anni l’allenatore riesce a conquistare la vittoria nella prima gara stagionale. L’ultima eccezione risale al 20 agosto 2017, quando la sua Atalanta fu sconfitta in casa per 1-0 proprio dalla Roma. L’obiettivo, quindi, è prolungare la striscia e arrivare al nono successo consecutivo all’esordio. Per riuscirci, Gasperini dovrebbe affidarsi alla qualità di Paulo Dybala e alla capacità realizzativa di Donyell Malen. Resta da definire il terzo elemento del tridente: Matias Soulé parte favorito su Rodrigo Mora.

Soulé arriva alla partita dopo un precampionato importante. L’argentino si era presentato in condizioni fisiche non ottimali, anche a causa della pubalgia, ma ha progressivamente recuperato. La sua crescita lo ha riportato sui livelli mostrati nella prima parte della scorsa stagione, quando rappresentava una delle principali fonti offensive della Roma. Un altro punto interrogativo riguarda invece la fascia sinistra. Wesley dovrebbe essere il titolare, ma una caviglia continua a dargli qualche problema. Nel caso in cui non fosse disponibile, l’alternativa sarebbe Rensch.

Roma più offensiva con Wesley

La presenza di Wesley permetterebbe alla Roma di avere ancora maggiore spinta e imprevedibilità. L’idea di Gasperini è quella di una squadra aggressiva, pronta ad andare a prendere l’avversario alto e a impedirgli di costruire comodamente nella propria metà campo. Il progetto tattico provato durante il precampionato prevede il trequartista centrale e dovrebbe essere confermato anche contro la Fiorentina. Soulé o Mora partirebbero quindi alle spalle della punta, con la possibilità di spostarsi successivamente verso sinistra e modificare la disposizione offensiva a seconda delle fasi della partita. L’obiettivo è attaccare nel modo più efficace la difesa a quattro della Fiorentina, aumentando il peso offensivo con Dybala e senza lasciare isolato l’attaccante centrale. Dal primo minuto dovrebbe esserci Malen, mentre nel corso della gara potrebbe entrare in scena Castro. I due attaccanti sono destinati infatti ad alternarsi spesso durante la stagione e la staffetta potrebbe iniziare già dalla prima giornata.

Fiorentina, rivoluzione soltanto a metà

Sul fronte viola, il cambiamento rispetto alla squadra che ha concluso la passata stagione sarà significativo ma non totale. Dei dieci nuovi giocatori arrivati durante il mercato estivo, contro la Roma dovrebbero essere utilizzati al massimo cinque elementi. L’obiettivo è infatti costruire gradualmente una nuova identità, senza modificare tutto in una sola volta. Le principali novità riguardano la difesa. Tre dei quattro elementi del reparto, Valdepenas, Joao Mario e Dragusin, potrebbero fare il loro debutto. Sulla trequarti, invece, la grande tentazione è rappresentata da Franco Mastantuono, con Atta che non è ancora al massimo della condizione. Fabio Grosso si prepara così al suo esordio in Serie A sulla panchina della Fiorentina dopo la vittoria ottenuta in Coppa Italia contro il Benevento. Il tecnico considera la squadra pronta dal punto di vista fisico e mentale, pur sottolineando la necessità di trovare la soluzione tattica migliore e di coinvolgere l’intera rosa. La fiducia riguarda in particolare alcuni degli uomini offensivi: Pellegrino e Kean vengono considerati in buona condizione, così come Gudmundsson, mentre Mastantuono sta crescendo rapidamente.

Mastantuono, il grande colpo dell’estate viola

Proprio Mastantuono può rappresentare l’elemento capace di aggiungere qualcosa in più all’attacco della Fiorentina. L’argentino arrivato dal Real Madrid è il giocatore più atteso del mercato viola, nonostante la giovane età e i pochi allenamenti svolti insieme ai nuovi compagni. Grosso deve ancora decidere se schierarlo dall’inizio, ma l’ipotesi di concedergli immediatamente fiducia è concreta. La sua presenza sarebbe perfettamente coerente con l’idea di una Fiorentina offensiva e senza timori. Il tecnico era inizialmente partito dal 4-3-3, per poi orientarsi verso il 4-3-2-1. La scelta è legata soprattutto alla mancanza di esterni, mentre in mezzo al campo e sulla trequarti la squadra dispone di una buona quantità di qualità tecnica. Mastantuono, argentino come Dybala, ai tempi del River Plate era stato ribattezzato “Nueva Joya”. La possibilità di vedere i due affrontarsi direttamente aggiunge così un ulteriore elemento di interesse alla partita.

Kean rischia la panchina, pronto Pellegrino

La sorpresa nella formazione viola potrebbe riguardare Moise Kean. Il centravanti, numero nove della Fiorentina e al centro delle dinamiche di mercato, potrebbe infatti partire dalla panchina. Sul giocatore incombe la possibilità del trasferimento al Como, circostanza che potrebbe chiudere la sua esperienza in maglia viola iniziata due estati fa. Al suo posto è pronto Mateo Pellegrino, ultimo arrivato e particolarmente efficace nel gioco aereo. Al di là degli interpreti, però, la filosofia di Grosso resta la stessa: intensità, pressione alta, aggressività nella riconquista del pallone, attacchi in profondità e ricerca della punta attraverso i cross. L’ultimo precedente della Fiorentina all’Olimpico era stato particolarmente pesante, con una sconfitta per 4-0 che tuttavia non ebbe conseguenze sulla permanenza in Serie A. Questa volta si presenta una squadra diversa, che vuole puntare sui giovani, giocare con coraggio e provare a trasformare la sfida contro la Roma in un’occasione per divertirsi e far divertire.

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