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Il cantiere dello stadio Franchi è arrivato a un momento decisivo: dopo ritardi, intoppi e tre varianti progettuali che hanno spostato il completamento della nuova Curva Fiesole a maggio 2027, ora serve accelerare. La prossima settimana segnerà un passaggio chiave per recuperare il tempo perso e dare finalmente una svolta concreta ai lavori, ormai fuori dal perimetro simbolico del Centenario viola.
Un primo segnale importante è l’ampliamento del cantiere di mille metri quadrati, necessario per accogliere le grandi carpenterie metalliche prodotte a Pordenone. Si tratta di una ventina di maxi travi in acciaio, lunghe 20 metri e dal peso di 50 tonnellate ciascuna, che inizieranno ad arrivare a Firenze con trasporti speciali. L’ingresso in scena del gruppo Cimolai, leader nel settore e già protagonista di opere come l’Arena Santa Giulia, rappresenta una garanzia per imprimere un cambio di passo: le strutture in acciaio saranno in parte preassemblate e poi montate in cantiere, dando avvio a lavorazioni destinate a durare mesi.
Parallelamente proseguono altri interventi, come la realizzazione dei micropali all’interno della curva e la preparazione delle gradinate prefabbricate, che saranno installate in una fase successiva. Resta però il nodo burocratico: per lavorare anche di notte servono deroghe commissariali legate al decreto sport, ma la nomina del super commissario per gli stadi di Euro 2032 non è ancora formalizzata. Il tempo stringe: entro fine luglio la Figc dovrà indicare alla Uefa le città ospitanti e Firenze è in corsa. Per restare competitiva e non perdere risorse strategiche, ora il Franchi non può più permettersi altri ritardi. Lo scrive la Nazione.
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