La Repubblica analizza il 4-0 della Roma alla Fiorentina: dubbi sulle scelte di Grosso e su una squadra ancora in costruzione.
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Un debutto da dimenticare. La Fiorentina perde 4-0 all'Olimpico contro la Roma e, secondo la Repubblica, evidenzia tutte le difficoltà di una squadra ancora profondamente in costruzione. Un'imbarcata che ridimensiona i proclami dell'estate e conferma come la rivoluzione viola abbia ancora bisogno di tempo per essere completata.
Il quotidiano individua anche nelle scelte di Fabio Grosso una delle chiavi della serata negativa. Il tecnico rinuncia dall'inizio a diversi volti nuovi e punta su una formazione sorprendente, con Dodô a destra, João Mario a sinistra e Ranieri e Drăgușin al centro della difesa. In mezzo Fagioli viene affiancato da Brescianini e Ndour, mentre sulla trequarti spazio ad Atta e Mastantuono alle spalle di Pellegrino.
Un assetto che non convince e che, fin dai primi minuti, costringe la Fiorentina a soffrire la brillantezza della Roma. I viola corrono molto senza palla, ma producono poco in fase offensiva. De Gea deve intervenire su Mora e Dybala prima di arrendersi a Malen, che porta avanti i giallorossi.
La ripresa sembra iniziare con maggiore intraprendenza, ma un errore di De Gea permette ancora a Malen di raddoppiare. L'olandese completa poi la tripletta sfruttando un'altra disattenzione della retroguardia viola, questa volta di Ranieri.
Nel finale entra anche Kean, che riesce a procurarsi un paio di occasioni, ma non basta per riaprire la partita. Il 4-0 di Pisilli chiude definitivamente la serata e consegna alla Fiorentina una pesante lezione alla prima giornata.
Per la Repubblica, la squadra resta dunque un cantiere aperto. Il tempo dovrà permettere a Grosso di trovare l'equilibrio tecnico-tattico e a Paratici di completare una rosa profondamente cambiata rispetto alla scorsa stagione.
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