Il commento del nostro editorialista dopo il 4-0 subito dalla Fiorentina a Roma: dalle scelte di Grosso alle necessità sul mercato
VIDEO VN - "Grosso, ma che combini? Servono subito segnali"
Cattiva la prima. Anzi, cattivissima. Credo che preparare e giocare una partita peggio di come ha fatto la Fiorentina in questo debutto sia difficile, forse impossibile.
E’ vero che la Roma è fortissima, molto più avanti, ha altre ambizioni, è vero che la Viola sta appena nascendo, ha bisogno di tempo, ci vorrà tanta pazienza, una sconfitta era prevedibile, sicuramente ipotizzabile, ma non così.
C’è modo e modo di perdere, c’è modo e modo di fare una squadra, ieri sera non s’è visto e non s’è capito nulla.
Se avessi visto una squadra giovane e in costruzione perdere quattro a zero cercando di giocare, di fare il suo calcio, di muoversi secondo una logica e una personalità, la sconfitta avrebbe fatto meno male. Il percorso sarà lungo e lo sappiamo.
Invece ieri sera non s’è capito e non s’è visto niente, i quattro gol sono un disastro e pesano molto di più di un risultato già pesantissimo.
Gli errori in questi casi sono di tutti, di Grosso ovviamente, ma anche di Paratici che ha fatto benissimo, ma sta mostrando troppe incertezze in questa fase finale del calciomercato ritardando nel fare cose urgenti, a cominciare dal risolvere la vicenda Kean, ma anche l’arrivo degli esterni.
Gli errori di Grosso
Parto con gli errori di Grosso. Sapete della mia stima, sono convinto che farà un grande lavoro, ma ieri sera forse complice l’emozione del debutto, forse l’ansia da risultato, ha pesantemente toppato. Non mi è sembrato lucido nelle scelte.Si può ripartire mettendo in campo sei giocatori di una squadra che ha rischiato di retrocedere tre mesi fa, rinunciando al talento, alla gioventù, all’energia, di tanti giocatori arrivati dal mercato più bello di tutta la serie A?
No che non si può. Non si possono mettere da parte le idee, il coraggio, non si può ritardare l’evoluzione di un lavoro in corso per paura di andare all’Olimpico e prendere un’imbarcata. Ha pensato la squadra più esperta e utilitaristica possibile, senza senso e l’imbarcata l’ha presa lo stesso.
Allora avrei preferito vedere in campo Oulai, Jimenez, Valdepenas e Viery, con Atta nella sua posizione di mezz’ala sinistra, avrei voluto vedere il coraggio delle scelte invece dei Dodò in uscita, dei Brescianini, ma anche di un triste Fagioli.
Grosso ha avuto paura e l’ha pagata. Spero che si resetti tutto e subito e si ricominci a lavorare sull’idea di gioco, si scelgano gli uomini con i quali costruire e si vada avanti con le idee chiare. Ci vorrà tempo? Pazienza. I tifosi il tempo lo danno se vedono una squadra crescere, se vedono i giocatori tecnici e veloci, se vedono la personalità della loro squadra.
Dunque niente processi e attacchi inutili (sono già cominciati), tutti possiamo sbagliare, perdere a Roma comunque era da mettere in preventivo, ma scelte del genere non si dovranno più vedere.
Ma anche Paratici
Chiamo in causa anche Paratici perché, ben sapendo che il modulo di riferimento del suo allenatore è il 4-3-3, dopo tre mesi di mercato non ha ancora comprato un esterno. E’ vero che i grandi allenatori e le grandi squadre devono saper cambiare e giocare più moduli, ma io sarei partito dal 4-3-3, e poi, lavorando, più avanti, virare nel 4-3-2-1. In rosa oggi ci sono troppi sottopunta, urgono esterni per dare ampiezza alla manovra e linee di passaggio migliori per i centrocampisti.Soprattutto però, è stata gestita malissimo la vicenda Kean. La Fiorentina non ha bisogno di vendere, lo ha ribadito Paratici anche ieri sera.
E allora perché non ha dichiarato Kean ufficialmente incedibile? Perché non l’ha davvero tolto dal mercato come ha fatto l’Inter con Lautaro o la Juve con Yildiz?
Sono due mesi che gli intermediari lavorano e la Fiorentina ovviamente lo sa, non s’è ancora trovata una soluzione certa (si chiude oggi?) con il campionato iniziato si sta destabilizzando tutto e tutti. Allenatore compreso. Arrivando al punto che il giocatore non parte titolare per preservarlo, ma poi entra sul tre a zero a partita praticamente finita. Che senso ha?
Paratici è in ritardo anche sulle cessioni, ci sono troppi giocatori ancora al Viola Park e senza le coppe, per lavorare meglio, Grosso ha bisogno di una ventina di elementi più giovani provenienti dal vivaio.
Insomma una nottataccia che speriamo solo serva a ridimensionare il troppo entusiasmo a favore dell’equilibrio e dell’ottimismo giusto, a far ritrovare umiltà se qualcuno pensa di essere un fenomeno.
Spero solo che questa botta non intristisca la festa del Centenario, derubrichiamo come falsa partenza. Si comincia sabato.
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